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La sinistra sindacale della Cgil sostiene la candidatura di Maurizio Landini a segretario generale

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In una nota diffusa al termine della riunione nazionale che si è tenuta oggi a Roma presso la sede della CGIL il Coordinamento nazionale di Lavoro Società-Per una CGIL Unita e Plurale ha reso noto il proprio sostegno alla candidatura di Maurizio Landini alla guida della confederazione avanzata dal Segretario generale Susanna Camusso e dalla maggioranza della segreteria nazionale.

Dopo un dibattito articolato sulla relazione del referente nazionale Giacinto Botti in merito alla situazione europea e internazionale, alla complicata fase politico e sociale, alla manovra economica, alle anticostituzionali derive razziste e xenofobe, il documento approvato, si conclude infatti così: ”Coerentemente con la nostra storia di sinistra confederale organizzata abbiamo scelto di sostenere collettivamente, per ragioni di linea e di merito sindacale e di prospettiva strategica, la candidatura di Maurizio Landini a prossimo Segretario generale della CGIL”.

Con un forte richiamo all’unità, al senso di appartenenza all’organizzazione e di responsabilità verso le iscritte e gli iscritti da parte di tutto il gruppo dirigente, il documento sottolinea che “ci sono immense sfide da affrontare, e misurarci sui nomi di candidati senza riferimento al merito programmatico non ha senso.

I congressi di base si sono conclusi, da oggi inizia una nuova fase del nostro confronto. È il momento di uscire dalle fastidiose personalizzazioni”. Nessuna rottura politica o regola violata, dunque, nella proposta formulata dal segretario generale, dopo aver raccolto le opinioni del gruppo dirigente ai vari livelli, che ha portato ad individuare in Maurizio Landini il candidato alla prossima segreteria generale.

Il futuro Segretario non sarà ”un uomo solo al comando”, ma il segretario di tutte e di tutti, a garanzia del nostro pluralismo e della nostra identità confederale e generale. E siamo certi che saprà mantenere una solida autonomia, realizzando coerentemente  le scelte e i progetti che saranno indicati dal Congresso.  

Oggi i compagni e le compagne del Coordinamento nazionale di Lavoro Società/Per una CGIL unita e plurale hanno scelto collettivamente e in un confronto libero non con chi stare, ma di stare con la CGIL che vorremmo in futuro”.

Roma, 7 novembre 2018

 

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