Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

 

Il 7 febbraio abbiamo sottoscritto un’importante ipotesi di accordo in Acea, dopo una trattativa durata sei mesi. Si tratta di un accordo certamente rilevante, che introduce temi innovativi di interesse congiunto, ma che si caratterizza indiscutibilmente per il fatto che, tra gli altri, prevede la non applicazione dei tre articoli della legge 300/70, il 4, il 13 ed il 18 così come erano stati modificati dal jobs act.

Entrando nel merito, l’intesa, poggia su un nuovo sistema di relazioni industriali che intende essere sviluppato tra le parti. L’azienda ha proposto a dicembre scorso un ambizioso piano industriale pluriennale che è stato valutato positivamente dalle borse europee. Per raggiungere l’obiettivo di perseguirlo con successo, l’amministratore delegato si è dichiarato convinto che le parti sociali sono un elemento fondamentale, anzi imprescindibile. Ha chiesto quindi una fattiva collaborazione alle organizzazioni sindacali per attuarlo, rispettando di certo i rispettivi ruoli e la propria indipendenza, ma cercando di riuscire a condividere quei percorsi che si possono portare avanti per il bene comune dei dipendenti, dell’azienda stessa e di tutta la clientela alla quale quotidianamente offriamo quei servizi che devono divenire sempre migliori. Un cambio di strategia deciso, quello del nuovo ad Stefano Donnarumma, soprattutto rispetto alla precedente gestione con la quale avevamo vissuto momenti decisamente critici.

Oltre ai rinnovi economici del premio di risultato e del valore del buono pasto che erano scaduti a dicembre, abbiamo trattato argomenti quali: introduzione di una flessibilità gestionale tra le 2 aree, idrica ed elettrica, da poter utilizzare in casi straordinari (ad esempio l’emergenza idrica); welfare aziendale, con la possibilità da parte dei dipendenti di poter destinare su base volontaria una quota parte o integralmente il proprio premio di risultato in previdenza complementare o in attività/servizi; introduzione in via strutturata del lavoro “agile” o smart working; istituzione di una commissione per la definizione delle attività distintive dell’azienda; possibilità di utilizzo dell’art.4 della legge 92/2012 cosiddetta “isopensione”; istituzione di commissioni bilaterali su temi quali: formazione, sicurezza e welfare; classificazione del personale come demandato dai contratti nazionali Elettrico e Gas/Acqua: nascita di una nuova forma di inserimento nell’azienda, volta a creare occupazione stabile, che prevede la possibilità di attrarre personale anche al di là dell’ormai consueta soglia dei 29 anni oltre la quale si è considerati vecchi per il mondo del lavoro; non applicazione delle misure intervenute con l’introduzione del cosiddetto jobs act nei riguardi degli articoli 4 e 13, per i quali si dovrà necessariamente realizzare un accordo sindacale, e dell’articolo 18, per il quale varrà l’applicazione della legge 92/2012 per tutti i dipendenti del perimetro storico.

Proprio quest’ultimo punto è quello che ha sollevato di più il clamore mediatico. Indubbiamente, come Filctem Cgil, siamo onorati di averlo portato a casa. La nostra, sull’articolo 18, è una battaglia che avevamo condiviso con la raccolta delle firme referendarie e che era stata fermata solo dalla Consulta. Oggi, attraverso la contrattazione, siamo riusciti ad ottenere un ritorno alla democrazia sindacale, un modo concreto per riavvicinare vecchie e nuove generazioni di lavoratori, una conquista per tutto il mondo del lavoro in Italia.

Non è il primo caso di aziende che non hanno voluto seguire quella legge. Ricordiamo che siamo stati i primi in Italia, come comprensorio Filctem Roma 1, a bloccare il decreto jobs act in Trelleborg. Altre società del settore privato lo hanno fatto, come ci ricordano anche i quotidiani, ma esserci riusciti in una azienda la cui governance è al 51% pubblica è indubbiamente un segnale ancora più incisivo che ci auguriamo possa avere una larga diffusione.

Le assemblee in corso in questi giorni tra i lavoratori, per illustrare e far votare l’ipotesi di accordo, stanno avendo un andamento plebiscitario, come era facilmente prevedibile immaginare. Concludo ironicamente ma non troppo: avessimo trovato l’uovo di Colombo? Che siano davvero la cura del benessere e della stabilità occupazionale dei propri dipendenti, la volontà di unire il personale anziché dividerlo in caste, l’integrazione per generare il senso di appartenenza, la ricerca della fidelizzazione dei propri lavoratori e delle proprie lavoratrici, le formule dell’elisir magico che servono per aumentare la produttività nel mondo del lavoro?

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

 



  • Ascolta la trasmissione di Radioarticolo 1 del 4 ottobre con un intervista a Botti sull'iniziativa

 


















 

 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Numero 8 - 2015

Leggi gli articoli
Scarica il PDF

Numero 7 - 2015

Leggi gli articoli
Scarica il PDF

Numero 6 - 2015

Leggi gli articoli
Scarica il PDF

Numero 5 - 2015

Leggi gli articoli
Scarica il PDF

Numero 4 - 2015

Leggi gli articoli
Scarica il PDF

Numero 3 - 2015

Leggi gli articoli
Scarica il PDF

Numero 2 - 2015

Leggi gli articoli
Scarica il PDF

Numero 1 - 2015

Leggi gli articoli
Scarica il PDF

  

Numero 0

Leggi gli articoli
Scarica il PDF

   

Questo è il sito web di Lavoro Società, sinistra sindacale confederale CGIL. La scelta di dare continuità all’esperienza di Lavoro Società come sinistra sindacale confederale si conferma giusta. Un’aggregazione che, nell’ambito della maggioranza congressuale, ripensa se stessa in modo partecipato, senza steccati e autoreferenzialità, attenta a portare il suo contributo di idee, progetti e iniziative alla costruzione unitaria delle scelte della CGIL.

Il sito (come l’omonimo periodico, qui presente on line) vive dei contributi, collettivi e individuali, delle compagne e dei compagni di Lavoro Società, ospita documenti, dichiarazioni, interventi di LS – nazionale, di categoria, dei territori – ed è spazio per il dibattito aperto in Lavoro Società e con interlocutori, interni ed esterni alla CGIL. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 










 

 

 

 

 

Mauro De Carli segretario generale della CGIL di Belluno

Assemblea provinciale di Lavoro Società - Sinistra Sindacale - LAVORO E PENSIONI è il momento di cambiare

 

17 aprile 2016 - Referendum contro la trivelle - Appello al voto e per il sì - Sindacalisti per un nuovo modello energetico e di sviluppo

 

No all'intervento militare in Libia

 

La riforma del modello contrattuale - Una prima nota di Lavoro Società - sinistra sindacale confederale in CGIL

 

Conferenza di organizzazione, Roma 17-18 settembre. Intervento di Giacinto Botti, referente nazionale di Lavoro Società

 

Dichiarazione di voto di Lavoro Società sul documento conferenza d’organizzazione al direttivo nazionale Cgil del 14 maggio

 

Contributo del Coordinamento nazionale di Lavoro Società, sinistra sindacale confederale sul documento per la conferenza d’organizzazione

 

©2019 Sinistra Sindacale Cgil. Tutti i diritti riservati. Realizzazione: mirko bozzato

Search