Al di là dei twitter, dalla conferenza nazionale nessuna risposta del governo alle precise richieste della coalizione italiana per il clima

II 22 giugno si sono svolti a Roma gli Stati generali sui cambiamenti climatici, organizzati dal governo. Una sfilata di ministri e sottosegretari che hanno sottolineato il ruolo leader dell’Italia nel contrasto al riscaldamento globale, ruolo che sarebbe già stato svolto con successo nel semestre di presidenza europea facendo approvare il pacchetto clima-energia 2030, e che dovrà essere riconfermato anche nella Conferenza sul clima di Parigi.
Al contrario, l’Italia è l’unico dei grandi paesi europei a non avere alcuno strumento strategico che definisca gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, né le tappe e i provvedimenti per raggiungere questi obiettivi. Anzi i provvedimenti assunti dal governo Renzi vanno in direzione contraria a quella necessaria per ridurre le emissioni: via libera alle trivelle e ai rigassificatori; gasdotti e inceneritori dichiarati opere strategiche; nuovi sussidi alle fonti fossili, e una bozza di decreto sulle rinnovabili elettriche non fotovoltaiche che le penalizza, invece di incentivarle.

La coalizione italiana per il clima, di cui la CGIL è fra i promotori, nata per promuovere iniziative, mobilitazioni e azioni coerenti per contrastare i cambiamenti climatici e fare opera di sensibilizzazione sul tema della giustizia climatica, era presente agli Stati generali con uno striscione “NO OIL”, ed è intervenuta con richieste precise al governo.

Prima di tutto si chiede di approvare, prima della Conferenza di Parigi, una strategia per il clima, che fissi gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, col relativo piano di azioni, aiutando così il nostro paese anche a ridurre le importazioni e i consumi di fonti fossili in tutti i settori strategici, e a intrecciare obiettivi economici, industriali e sociali.

Il secondo obiettivo è quello di accelerare con scelte concrete la transizione verso un economia low carbon, spingendo con forza per un’innovazione trasversale in tutti i settori dell’economia, dall’edilizia all’industria, dall’agricoltura ai trasporti. La decarbonizzazione dell’economia deve essere accompagnata da interventi di sostegno al mercato del lavoro: investimenti per la creazione di posti di lavoro di qualità, la partecipazione dei lavoratori, la riqualificazione delle competenze e dei curriculum verso i nuovi settori dello sviluppo sostenibile, la ricollocazione dei lavoratori dei settori altamente inquinanti che verranno dismessi, la protezione sociale e il rispetto dei diritti del lavoro.

Lo stop a tutti i sussidi, diretti e indiretti, alle fonti fossili che ancora esistono in Italia nelle bollette elettriche, nell’autotrasporto e nelle politiche industriali, è la terza richiesta della coalizione, cambiando strada rispetto alle scelte degli ultimi anni di via libera alle trivellazioni petrolifere, sia in Italia che nell’intero Mediterraneo. La coalizione chiede, ancora, l’adattamento del territorio ai cambiamenti climatici. Con la definitiva approvazione della strategia nazionale di adattamento, occorre agire realizzando opere di messa in sicurezza delle città dagli impatti e dai danni che si determinano sempre più spesso, di manutenzione del territorio e di riduzione del rischio, di valorizzazione del ruolo dell’agricoltura.

Infine, ma non per ultimo, la coalizione chiede che l’Italia diventi protagonista di una politica di sviluppo nel mondo che aiuti i paesi più poveri, sia attraverso politiche di trasferimento tecnologico e di realizzazione di progetti di innovazione energetica, che di intervento per aiutare i territori più esposti agli impatti del rischio climatico. Partecipando, inoltre, al finanziamento del “Fondo Verde” per il clima.
Nel suo intervento in risposta allo striscione, il presidente del consiglio Renzi ha ribadito la politica energetica del suo governo: no carbone (si fa per dire), ma sì al petrolio e al gas. In risposta alle richieste della coalizione, ovviamente, nessuna proposta concreta.

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