La pioggia non ferma i metalmeccanici. La manifestazione del 21 novembre rilancia la piattaforma contrattuale, e dà una prima risposta democratica alla follia del terrorismo e della guerra.

Sabato 21 novembre la Fiom ha manifestato in piazza del Popolo, a Roma, a sostegno della piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, e contro le politiche del governo inserite nella legge di stabilità. E’ stata anche una prima, grande risposta democratica in solidarietà alle vittime della barbarie terroristica, a Parigi come a Beirut e in tutto il Medio Oriente, affermando che le logiche di guerra devono essere sconfitte, e che solo la pace e un diverso modello di sviluppo possono veramente isolare e sconfiggere il terrorismo.

La Fiom il 5 novembre scorso era presente al tavolo con Federmeccanica e le altre sigle sindacali per iniziare la discussione sui contenuti del nuovo Ccnl, presenza che nella tornata contrattuale precedente era stata negata alla nostra categoria in quanto non firmataria. L’accordo interconfederale del 10 gennaio 2014 ha riportato al tavolo la Fiom, e ne ha riconosciuto il ruolo di rappresentanza dei lavoratori metalmeccanici della Cgil. Nel contempo nelle fabbriche la piattaforma è stata presentata e votata da tutti i lavoratori presenti, ottenendo un largo consenso.

La Fiom intende ribadire il ruolo fondamentale del contratto nazionale nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici attraverso la riconquista dei diritti, la lotta alla precarietà, la garanzia di un salario minimo. La riconquista del contratto nazionale diventa elemento prioritario nel riportare la discussione nel paese su temi quali la riunificazione dei diritti di tutti i lavoratori; ribadire la centralità del contratto a tempo indeterminato come soluzione alla precarietà dilagante; impegnare le imprese negli investimenti e nella innovazione tecnologica con l’obiettivo di rilanciare la produzione e l’occupazione nel paese; dare nuovo slancio attraverso la formazione dei lavoratori con l’obiettivo di creare crescita professionale, maggior sicurezza sul lavoro, e garanzie nei risultati.

Tutelare il potere di acquisto dei salari attraverso aumenti contrattuali congrui, e soprattutto stabilire che il salario minimo previsto dal contratto non sia derogabile e diventi certezza fondata per ogni lavoratore metalmeccanico, in ogni parte del paese.

I temi confederali delle pensioni, il fisco giusto, il diritto alla salute e alla scuola pubblica hanno allargato la partecipazione alla manifestazione a una platea più ampia di lavoratrici e lavoratori di altre categorie, accogliendo anche l’adesione dei pensionati e di associazioni della società civile.

Neppure la pioggia, a tratti copiosa e insistente, è riuscita a fermare il corteo che ha attraversato Roma in nome anche della lotta al terrorismo, sfilando tra bandiere della Fiom e quelle della pace. La trattativa per il contratto proseguirà venerdì 4 dicembre.

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