Mercoledì 28 settembre, presso la sede di Confindustria, riprende la trattativa per il rinnovo del Ccnl dei metalmeccanici dell’industria, scaduto lo scorso 31 dicembre.

La trattativa si era interrotta all’inizio dell’estate, anche se in realtà non era mai veramente decollata a causa della rigida posizione di Federmeccanica sul salario. Mentre su alcuni temi (previdenza complementare, formazione ) si erano fatti dei passi avanti, la questione economica era diventata elemento sul quale, in quella fase, non si era mai veramente entrati nel merito.

Le iniziative di sciopero che sono scaturite da quel momento - quattro ore a livello territoriale nel mese di luglio, sciopero a oltranza dello straordinario e della flessibilità - hanno avuto un positivo riscontro, forti dell’alta adesione nei luoghi di lavoro.
Adesso Federmeccanica si presenta al tavolo anticipando che intende avanzare nuove proposte. E’ il risultato di un’estate di scioperi articolati, blocco degli straordinari e della flessibilità; quest’ultimi continuano, in attesa del negoziato. Gli scioperi di luglio hanno avuto alte adesioni ovunque, in tutti i territori i lavoratori si sono fatti vedere e hanno fatto sentire la propria voce contro le rigidità di Federmeccanica. Fim, Fiom e Uilm hanno ribadito la volontà di giungere a un contratto in grado di rinnovare qualitativamente le relazioni industriali, migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l’occupazione, far ripartire gli investimenti e avviare una nuova politica industriale.

Alla mobilitazione per il rinnovo contrattuale si è affiancata, con lo sciopero unitario del 21 settembre scorso, la protesta dei metalmeccanici per dire basta agli omicidi sul lavoro. Le adesioni dei lavoratori metalmeccanici sono state ovunque molto estese, arrivando a toccare punte del 100% alla Lamborghini Motori di Bologna, dell’85% della Bonfiglioli, dell’80% alla Fincantieri di Ancona e Palermo, dell’80% della Denso di Torino e in tantissime altre aziende. Anche negli stabilimenti del gruppo Fca ci sono state adesioni importanti: alla Cnh di San Matteo ha scioperato il 70% dei lavoratori.

I lavoratori metalmeccanici hanno dato, ancora una volta, un segnale di unità. Un segnale che vuol anche dire riconquistare il contratto nazionale che riunifica l’insieme dei lavoratori, e che è un obiettivo importante per la tutela delle persone che lavorano. Alla luce di quanto emergerà al tavolo si decideranno o meno nuove iniziative. Il Comitato centrale della Fiom è già convocato per giovedì 29 settembre.

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