Sabato 26 novembre, nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, manifestazione nazionale a Roma. 

Il 26 novembre io ci sarò e spero che saremo in tante alla manifestazione contro la violenza degli uomini sulle donne, indetta da “Nonunadimeno” e voluta fortemente dalle giovani donne dei collettivi femministi, insieme ai centri anti-violenza, all’Udi e alle tante associazioni femminili. E’ necessario e fondamentale esserci, guardarsi in faccia, giovani e meno giovani, riprendersi la piazza e combattere ogni forma di strumentalizzazione: dobbiamo essere unite contro la violenza degli uomini, una violenza che è sia psichica che sessuale, fino a distruggere le nostre vite.

I numeri, le statistiche ci dicono chiaramente che oramai siamo di fronte ad una strage. Un terzo delle donne italiane, straniere e migranti, subisce violenza fisica, psicologica, sessuale, spesso fra le mura domestiche e davanti ai propri figli. Dall’inizio dell’anno decine e decine di donne sono state uccise in Italia per mano maschile.

Il femminicidio, la violenza psichica e fisica non può più essere vista come emergenza, esclusivamente come intervento di ordine pubblico; è ormai imprescindibile affrontarlo nella sua complessità a partire dalla dis-parità fra uomo e donna, dalla messa in discussione radicale del dominio dell’uomo sulla donna. Un dominio fortemente eroso dall’esplosione del femminismo degli anni ‘70, che a partire dalla messa in discussione dei ruoli sessuali della famiglia tradizionale è stato promotore di una vera e propria rivoluzione culturale, che è andata oltre al tema dell’emancipazione per approdare alla cultura della differenza. Ed è proprio da qui che dobbiamo partire, dalla relazione politica tra donne.

L’appello che chiama alla manifestazione riguarda tutte noi, “Nonunadimeno”. Dobbiamo essere una voce sola, per le sessanta donne assassinate nel nostro paese solo nel 2016, per il lavoro, per la parità salariale, per l’applicazione della legge 194, per riaffermare la libertà delle donne in tutti gli ambiti della loro vita.

Il corteo partirà da piazza della Repubblica alle 14, attraverserà le vie del centro di Roma toccando alcuni luoghi simbolici, e terminerà in Piazza San Giovanni.

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