Una nuova sinistra sindacale per una nuova fase - del Collettivo regionale del Lazio “Cgil-Avanti tutta!”

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

La crisi del primo governo Conte e la sua repentina sostituzione col governo Conte bis ha segnato l’inizio di una nuova fase. L’aggressivo delirio di onnipotenza di Salvini, mettendo in crisi il governo M5s-Lega, ha aperto la strada ad una inedita coalizione M5s-Pd-Leu, segnando una novità positiva nel quadro e nel clima politico nazionale. Positiva, soprattutto, perché ha visto la fine di un governo pericoloso e marcatamente di destra, che con un ministro degli interni nazionalista e razzista stava portando l’Italia alla rovina, attraverso la pratica quotidiana dell’odio e dell’egoismo sociale.

Però è importante non farsi illusioni. La crisi economica è ancora grave, con l’economia ferma e l’Europa tutta in un pericoloso processo di recessione e stagnazione. Sul nuovo governo la Cgil sembra ben posizionata. Il segretario generale, Maurizio Landini, ha più volte dichiarato che per il sindacato, nella sua piena autonomia, non esistono governi “amici”, e che i provvedimenti presi saranno giudicati nel merito, a partire dalla nuova legge di bilancio. Grazie a questa autonomia, la Cgil sta faticosamente recuperando credibilità tra i lavoratori e le lavoratrici. Purtroppo la strada è ancora lunga, perché troppe volte i governi di centrosinistra hanno adottato provvedimenti di stampo liberista, disconoscendo il ruolo del sindacato, visto come un intralcio al dispiegarsi delle politiche antipopolari. Ciò ha fatto sì che il consenso popolare si spostasse da sinistra verso destra, rafforzando elettoralmente i Cinque stelle e, soprattutto, la Lega.

Il congresso nazionale di Bari ha visto confermate l’identità e le radici della Cgil, indicando la sua idea alternativa di Europa sociale e solidale, uno sviluppo che non distrugga la natura, l’unità del paese da nord a sud, contro le richieste ingiustificate di autonomia e differenziazione regionale. Nel panorama politico ha fatto poi irruzione la tematica della difesa ambientale, con milioni di giovani, ragazze e ragazzi, che in tutto il mondo manifestano, giustamente preoccupati per il loro futuro, messo in pericolo dal riscaldamento globale e dai disastri ambientali.

Questo deve portare tutta la società ad un serio ripensamento dei modelli economici fin qui seguiti. Il capitalismo ed il regno del “libero mercato” mettono chiaramente l’intera umanità davanti a un dilemma: cambiare radicalmente o, mantenendo l’attuale stato di cose, distruggere lo stesso mondo nel quale viviamo e, soprattutto, vivranno le future generazioni. Il sindacato deve raccogliere il grido che questa gioventù sta facendo alzare dalle piazze di tutto il mondo, unendolo allo storico rinnovato grido di protesta dei movimenti delle donne, contro le discriminazioni e per l’uguaglianza dei diritti, per il riconoscimento pieno e paritario della differenza di genere.

È dunque importante che la Cgil mantenga saldo il timone della rotta intrapresa, dando sempre maggior peso decisionale agli iscritti, ai delegati, alle Rsu, ai lavoratori tutti, e non resti impastoiata nelle maglie di una burocrazia che renderebbe ancora una volta la nostra organizzazione debole, inadatta a difendere le istanze di chi vuole rappresentare, e prigioniera degli interessi partitici e dei vari governi. Se la Cgil vuole continuare ad esistere e avere un significato, deve restare nel solco di quanto democraticamente deciso all’ultimo congresso.

Per questo serve una nuova sinistra sindacale, che leghi saldamente il sindacato ai suoi principi, facendo tornare a crescere le coscienze dei lavoratori e delle lavoratrici informando, mobilitando, rendendoli/e partecipi alle decisioni ed ai loro destini. Una sinistra sindacale comunque nuova, coerente con le pratiche personali e collettive professate, con ruoli diversi da un passato che ha visto troppo spesso aree programmatiche perdere di vista le ragioni della propria esistenza.

Il Collettivo regionale di Roma e Lazio “Cgil-Avanti tutta!” è nato, dunque, per marcare nuove pratiche, raccogliendo compagne e compagni, delegate e delegati, di diverse categorie, provenienti da storie a volte diverse, ma accomunati dal bisogno di dar voce ad una sinistra sindacale forte, unita e plurale, nelle differenze politiche e in quelle di genere, ben consci che il pluralismo delle idee sia ricchezza da valorizzare, al posto di una burocratica accondiscendenza e un supino sentimento di fedeltà ai capi.

Per tutti questi motivi, dopo una discussione condivisa, abbiamo collettivamente deciso di aderire al percorso iniziato col documento “La Cgil del futuro”, ritrovandoci in pieno accordo con le linee guida uscite dal documento. Allo stesso tempo, le compagne ed i compagni di “Avanti tutta!” si dichiarano disponibili al confronto unitario con altri pezzi della sinistra sindacale della regione, consapevoli che solo una sinistra sindacale larga, ampia e variegata potrà essere all’altezza delle sfide che ci attendono per il prossimo futuro.

©2020 Sinistra Sindacale Cgil. Tutti i diritti riservati. Realizzazione: mirko bozzato

Search