Ripartono i campi della legalità - di Sinistra Sindacale

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Prosegue dal 2004 l’iniziativa promossa da Arci, Rete degli studenti, Unione universitari, Cgil, Flai Cgil e Spi Cgil

Si sono aperte le iscrizioni per partecipare anche quest’anno ai ‘Campi della legalità’, promossi dall’ Arci insieme a Rete degli studenti medi, Unione degli universitari, Cgil, Spi Cgil e Flai Cgil. Da giugno a ottobre sono in totale ventisette le iniziative organizzate su beni e terreni confiscati alle mafie, divenuti protagonisti della rinascita civile, con campi che si svolgono da nord a sud Italia in quattordici luoghi di nove regioni: si comincia il 10 giugno a Corleone e Crotone.

Da quando sono iniziati, nel 2004, i campi hanno ospitato migliaia di ragazze e ragazzi, e hanno visto impegnati nel lavoro volontario anche tanti pensionati, in un’ottica positiva di scambio di memoria e di confronto con i giovani. Lo scorso anno sono stati circa cinquecento i partecipanti, che hanno alternato momenti di formazione e informazione sulla lotta alla mafia a incontri con parenti delle vittime e testimoni di giustizia, a presentazioni di libri, laboratori di musica, video, workshop di fotografia sociale e di giornalismo, e anche lavoro volontario nelle campagne o in attività sociali. 

Le proposte per quest’anno vanno dall’allevamento delle lumache a Santa Maria La Fossa (Caserta) a lavori di mietitura del grano, produzione di legumi, sistemazione e messa a dimora dei vigneti e delle piantine di pomodoro, vendemmia, raccolta dei pomodori e delle mandorle, fino al recupero dei borghi di Pentedattilo e Riace, già modelli di accoglienza in Calabria.

Non mancheranno visite in luoghi simbolici come la Casa della Memoria Peppino Impastato a Cinisi, a Portella della Ginestra, luogo della strage politico-mafiosa del Primo Maggio 1947, o le tendopoli di Rosarno-San Ferdinando. Approfondimenti saranno dedicati a caporalato, agromafie, tratta degli esseri umani, ma anche a realtà del territorio come le fabbriche chimiche, la pineta di Sovereto e l’area marina protetta di Isola di Capo Rizzuto.

Con i campi che si svolgeranno a Lecco, Campolongo Maggiore (Venezia), nelle ville confiscate all’ex boss Felice Maniero ‘Faccia d’Angelo’, Erbè (Verona), ma anche in Toscana con Suvignano #benecomune, saranno realizzati momenti di informazione e studio sulla presenza e diffusione delle mafie nelle regioni del centro-nord. Mentre a Lamezia Terme i partecipanti potranno vivere un’esperienza di volontariato al Festival dei libri sulle mafie “Trame”, in programma dal 19 al 23 giugno.

I “campi della legalità” rappresentano in sostanza un’esperienza unica di interscambio generazionale, impegno di volontariato e studio sui temi della lotta alle mafie e alla corruzione, occasione di confronto con le comunità locali e con uomini e donne che quotidianamente lavorano e si impegnano per dare una prospettiva di bene comune alle proprietà confiscate alla criminalità mafiosa. L’elenco completo delle proposte, il calendario e le iscrizioni sono su www.campidellalegalita.net

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