“Io accolgo” - di Selly Kane

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Le tante iniziative messe campo nei territori il 20 giugno, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, hanno dimostrato che c’è un’Italia che continua a resistere alle barbarie e all’ingiustizia.

Il 13 giugno c’è stata a Roma una conferenza stampa per presentare e lanciare la campagna “Io accolgo”, promossa da un cartello di 42 associazioni laiche e religiose, fra cui la Cgil, all’insegna della solidarietà e dell’accoglienza, dell’inclusione dei migranti (ioaccolgo.it). L’iniziativa è stata preceduta da un flash mob simbolico in una piazza di Spagna “avvolta” da coperte termiche, simbolo dei migranti che sbarcano in Italia, fin sulla scalinata di Trinità dei Monti, e con alcune barchette nella Fontana della Barcaccia.

“Io accolgo” è stato appunto lo slogan scritto sullo striscione appeso sulla scalinata: salvare vite, accogliere i migranti, è possibile e necessario. I soggetti promotori intendono dare visibilità alle esperienze diffuse di solidarietà che contraddistinguono il nostro paese. Esperienze diverse che la campagna di sensibilizzazione vuole mettere in rete perché siano condivise e riprodotte. Perché finalmente siano conosciute, in modo che la società civile ne prenda consapevolezza.

La campagna è pensata per dare voce, nel nostro paese, a chi respinge un mondo fondato sull’odio e sulla paura, e a chi si riconosce invece nei principi della Costituzione, nei diritti uguali per tutte e tutti, e nella solidarietà. Una iniziativa per denunciare i danni della recente legislazione, contro le politiche e i comportamenti istituzionali che condannano i migranti a morire in mare, che chiudono i porti, che cancellano esperienze di accoglienza come quelle degli Sprar. Lasciando per strada migliaia di richiedenti asilo e rifugiati, privandoli della loro dignità e del diritto ad accedere ai servizi sociali, e lasciando in parallelo tanti operatori impiegati nei vari centri di accoglienza senza lavoro né ammortizzatori sociali.

La campagna si rivolge dunque all’Italia della solidarietà e dei diritti umani, a quella grande parte del nostro paese che non intende arrendersi di fronte alle politiche securitarie, razziste, xenofobe, perpetrate e reiterate. Vuole affermare i diritti universali, politiche efficaci per l’inclusione, contro il razzismo e il fascismo, con la convinzione che la diversità sia un valore e una ricchezza culturale.

Servono, in Italia come in Europa, politiche sociali nuove ed efficaci per il lavoro, per la casa, per i diritti delle donne, per la scuola, e per la tutela delle persone vulnerabili; una grande sfida per il riscatto dei più deboli, e contro le politiche compiute fino ad oggi in materia di immigrazione.

Con questa campagna si vuol continuare a costruire una grande risposta di lotta e di solidarietà per difendere i diritti umani, nel rispetto dei grandi valori della Costituzione. E’ questa la parte maggioritaria del paese, che vuole continuare a schierarsi dalla parte giusta, per una società che metta al centro gli esseri umani. Una scelta di campo, umanistica. E le tante iniziative messe campo nei territori il 20 giugno scorso, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, hanno dimostrato che c’è un Italia che continua a resistere alle barbarie e all’ingiustizia..

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