Per una CGIL unita e plurale Contributo al dibattito congressuale

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Questo è il contributo che vogliamo portare nell’innovativo percorso di ascolto che ci porterà al prossimo congresso della CGIL. Un congresso di confronto e unità sul merito sindacale, sui nostri assetti organizzativi, sulla natura confederale dell’organizzazione e il suo essere soggetto politico di rappresentanza sociale. Un congresso che dovrà vedere il più largo coinvolgimento delle iscritte e degli iscritti, per definire le strategie e le prospettive della CGIL.

 

La crisi si scarica sul lavoro

Da oltre dieci anni siamo in una fase di crisi del capitalismo e del modello sociale di sviluppo che investe il lavoro e gli aspetti economici, ambientali e climatici. Una crisi che concentra la ricchezza e centralizza il comando, che ha redistribuito su base mondiale le forze produttive e distrutto in Occidente (in particolare in Italia) una fetta importante del tessuto industriale, che ha portato a una sostanziale riorganizzazione del lavoro, producendo precarietà e impoverimento del lavoro subordinato e di ampi settori di quello autonomo.

Il lavoro va articolandosi in due grandi segmenti frutto dell’offensiva neoliberista, secondo un modello di governo sociale legato alla destrutturazione del tradizionale sistema di regolazione sociale dell’economia e alla diffusione della competitività come criterio fondamentale:

  • il lavoro precario subordinato destrutturato, sia esso dipendente che autonomo, a tempo determinato permanente, a part-time involontario, a progetto e a chiamata, flessibile, a rimborso di scontrini, povero, gratuito. Il popolo dei tirocini, degli studenti dell’alternanza scuola lavoro e dei migranti. Fattorini chiamati riders, le facce nascoste dei soggetti reali del capitalismo delle piattaforme, salari da fame e cottimo, algoritmi e neotaylorismo, partite Iva, e il lavoro povero nella logistica, cooperative spurie, lavoro nero, disparità salariale, di chi lavora quando c’è la chiamata, delle false partite IVA che socializzano tra loro i costi di produzione e gestione.
  • il lavoro “stabile” a tempo indeterminato, spesso disperso nella polverizzazione delle unità produttive, quello della fabbrica-comunità dove sono esclusi il conflitto e la rappresentanza autonoma del lavoro, dove vige il principio di collaborazione, di fedeltà, di condivisione dei valori, dove tendenzialmente i rappresentanti dei lavoratori possono essere solo espressione di un sindacalismo aziendale. Un mondo a cui si appartiene in modo “provvisorio”, sottoposti al ricatto della perdita del posto di lavoro per discriminazione, per ristrutturazione, per cessazione di attività, per riduzioni di bilancio, per scelta di aziende e di multinazionali che spostano attività alla ricerca del profitto senza alcun vincolo sociale. 

Il lavoro pubblico, svalorizzato, è investito in pieno da questo processo, sia perché cresce la fascia di prestazioni esternalizzate, privatizzate e precarizzate, sia perché la direzione di marcia è quella di estendere anche ai dipendenti pubblici, attraverso il licenziamento collettivo, la provvisorietà della condizione di “garantiti”.

 

Riunificare il mondo del lavoro, riprendere il controllo del tempo di vita e di lavoro

Riunificare le lavoratrici e i lavoratori precari con i lavoratori occupati dentro il “primo cerchio” delle aziende, quello del contratto a tempo indeterminato e dei diritti: questa è la sfida che la CGIL ha davanti. Dobbiamo essere in grado di rispondere a questa domanda che deve muovere l'azione sindacale quotidiana e di prospettiva strategica della CGIL, portando a compimento le politiche di inclusione, per estendere a tutte le lavoratrici e i lavoratori gli stessi diritti per via di legge e contrattualecome proposto con la Carta dei diritti universali del lavoro.

In questi anni, il capitale ha piegato a proprio vantaggio la possibilità di ridurre la quantità di lavoro umano necessaria a produrre e distribuire le merci.  

Abbiamo assistito a una riduzione di ore di lavoro lavorate medie attraverso la flessibilizzazione della forza-lavoro e allo stesso tempo a spremere i singoli lavoratori dilatando nel tempo della vita la prestazione lavorativa con orari più lunghi, l’estensione del lavoro festivo, forme di controllo e prestazione lavorativa a distanza anche fuori dal luogo di lavoro, utilizzando le nuove tecnologie che non sono mai neutre, il prolungamento dell’età pensionabile.

 

Il costo sociale di queste politiche è inaccettabile

Occorre ridurre l’orario di lavoro settimanale, riportare dentro regole condivise il lavoro festivo, abolire la Legge Fornero e introdurre un sistema flessibile di accesso alla pensione su base volontaria, rivedendo coefficienti e requisiti, così da tutelare il lavoro precario e riconoscere il lavoro di cura soprattutto femminile. Sono battaglie nelle quali la CGIL deve continuare la mobilitazione sulla piattaforma previdenziale per garantire a chi sta nel sistema contributivo una pensione con un tasso di sostituzione non inferiore al 60% della retribuzione finale. La pensione universale pubblica non deve essere sostituita da forme “integrative”, mentre la decisione sull’adesione a quest’ultime deve rimanere libera da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, consentendo anche l’opzione di destinare le forme integrative ad un aumento del montante Inps.

La separazione della previdenza dall’assistenza è fondamentale per assicurare a tutte e tutti i cittadini le condizioni per usufruire di politiche di sostegno durante tutto l’arco della vita, per esempio per assicurare agli anziani senza pensione un assegno sociale.

 

Continuare sulla linea di questi ultimi anni

La positiva stagione di iniziativa e di mobilitazione che la CGIL ha messo in campo in questi anni, le proposte strategiche per un diverso modello sociale e di sviluppo, come il Piano del Lavoro e la Carta dei Diritti, le parole nette e i giudizi inequivocabili che ha pronunciato non sono una parentesi ma una duratura ripresa di una autonomo protagonismo che deve caratterizzarci sul piano progettuale e di prospettiva negli anni a venire.

Tanto più in questa fase, nella quale le mobilitazioni che stanno emergendo nel vecchio e nuovo mondo del lavoro, nelle punte più avanzate dello sfruttamento (dalla logistica, all’economia dei “lavoretti”) dimostrano che la partita non è chiusa. I luoghi di lavoro e il territorio rimangono i terreni privilegiati sui quali spostare, indirizzare ed esercitare la nostra azione sindacale, per aumentare il nostro insediamento e la nostra rappresentatività.

 

Perseguire la coerenza delle politiche contrattuali

La CGIL è il sindacato della contrattazione. Negli ultimi anni si sono riconquistati importanti tavoli contrattuali, superate le chiusure e i disconoscimenti provenienti dal padronato e dal governo. Si sono conquistati accordi in difesa dell’occupazione e dei siti produttivi, conquistati dalle categorie i CCNL di molti settori e, dopo oltre 10 anni di blocco, riconquistati i CCNL dei 4 comparti del settore pubblico.

Abbiamo bisogno di una contrattazione innovata, inclusiva e di sperimentare nuovi perimetri contrattuali per l’applicazione dei CCNL.

Intervenire sull’organizzazione del lavoro, sui temi della sicurezza e della sostenibilità ambientale, individuare nuove forme di partecipazione e di coinvolgimento dei lavoratori alle scelte e allo sviluppo dell’impresa.

Contrattazione di categoria, contrattazione sociale e iniziativa generale sulla legislazione e le politiche pubbliche devono raggiungere l’obiettivo di promuovere la redistribuzione della ricchezza, oggi sempre più concentrata in poche mani.

In Italia rimane grave il problema salariale derivante dai minimi tabellari bassi e dal lavoro povero e frammentato, dai part time imposti.

Occorre una coerenza contrattuale che rimetta al centro il tema del salario diretto nella voce tabellare. Aumenti salariali reali e stabilità del posto di lavoro a tempo pieno e indeterminato sono, tra l’altro, l’unica vera base reale per il sostegno delle pensioni di oggi e di domani.

E’ necessaria una vertenza generale per l’aumento dei salari reali. Gli aumenti reali in busta paga non sono scambiabili con il welfare contrattuale, o peggio con benefit di varia natura. Con le politiche sostitutive del salario si rompe il rapporto tra la prestazione lavorativa e la retribuzione, si mortifica il lavoro intellettuale e manuale.

Occorre non continuare a destinare nuove quote di salario al cosiddetto welfare aziendale e contrattuale, che sommandosi alla politica di defiscalizzazione e decontribuzione, mina alla base i sistemi universalistici di protezione e di inclusione sociale, contribuendo ad allargare le differenze tra chi lavora e chi è disoccupato o pensionato, e tra gli stessi settori deboli e settori forti del mondo del lavoro, consegnando questi ultimi alla subalternità aziendale.

Siamo contrari a qualsiasi ipotesi di salario minimo per legge: in Italia segnerebbe la sconfitta e il declino del sindacato confederale e della contrattazione nazionale di categoria. Storicamente nel nostro paese il salario minimo è quello dei contratti nazionali, con i minimi tabellari validi per tutti. Si tratta, invece di applicare l’art. 39 della Costituzione per estendere erga omnes la validità dei Ccnl sottoscritti dalle organizzazioni sindacali rappresentative, secondo gli accordi sulla rappresentatività che vanno, a loro volta, recepiti in legge.

Dobbiamo riuscire a rovesciare questa tendenza a un welfare di fatto privatistico e corporativo, abbandonando i bonus fiscali e contributivi e la defiscalizzazione del welfare contrattuale - che toglie risorse pubbliche al welfare universale - e riconquistando un adeguato e crescente finanziamento dello stato sociale universale.

La contrattazione sociale è uno strumento di affermazione di un modello di welfare pubblico inclusivo e partecipativo.

L’innovazione tecnologica è una grande sfida. Occorre essere incisivi con una contrattazione di anticipo, per governarla e indirizzarla, per non subirne le ricadute occupazionali, intervenendo e concentrandosi su alcuni campi: la riduzione dell’orario e la redistribuzione del lavoro, la formazione continua come pilastro della contrattazione per aggiornare le professionalità e far avanzare le conoscenze dei lavoratori,      

L’evasione fiscale, in Italia, è classista, alimenta la diseguaglianza sociale e distorce ulteriormente i rapporti tra le classi, privando lo Stato delle risorse per diritti e stato sociale. 
L’ipotesi della flat-tax e le continue politiche di riduzione delle tasse a pioggia, di cui hanno beneficiato e beneficiano rendite, capitali, lavoro autonomo, affossano il principio costituzionale della progressività delle imposte. Per questo va rilanciata una vera e propria vertenza fiscale, riproponendo la patrimoniale e la tassazione progressiva di ogni tipo di reddito, ritornando a una maggiore progressività.

Il controllo e la riduzione degli orari di lavoro a parità di salario sono un altro asse strategico della contrattazione e dell’azione sindacale, tanto più in rapporto alle nuove tecnologie che aumentano lo sfruttamento e riducono tendenzialmente la base occupazionale.

Lo stato sociale e il diritto all’inclusione - non del consumatore ma del lavoratore, pensionato, disoccupato, migrante, tutti come cittadini - sono il terreno principe di esercizio concreto della confederalità, anche attraverso l’estensione della contrattazione sociale per riaffermare il diritto all’istruzione, alla salute e alla prevenzione. Occorre investire nei settori e nelle infrastrutture della conoscenza, scuola università e ricerca, per invertire la rotta di definanziamento di questi anni. Per lo sviluppo del paese l’istruzione va garantita ed elevata come un bene comune e un diritto universale. L’alternanza scuola - lavoro dev’essere uno strumento didattico formativo e non di sfruttamento lavorativo. Il lavoro va sempre pagato.

La crisi ha solo nascosto la permanente tendenza all’aumento degli infortuni e delle morti sul lavoro, ed è necessario sviluppare le politiche di prevenzione, i controlli e le ispezioni delle istituzioni pubbliche, il rafforzamento del ruolo e delle prerogative dei Rls e dei Rlst.

Di fronte a oltre 11 milioni di cittadini che non si curano più per i costi e il peggioramento del sistema pubblico, non è più rinviabile una piattaforma sulla quale aprire una vertenza sulla sanità pubblica e il diritto alla salute.

Vanno valorizzate le piattaforme di contrattazione sociale che vedono l’approccio confederale svilupparsi verso un legame fra il diritto al lavoro e al salario, con i diritti di cittadinanza e a un’esistenza dignitosa. Un approccio che inverta la tendenza delle politiche locali a rispondere alle problematiche sociali solo con misure di carattere emergenziale e assistenzialistico, come spesso avviene nella gestione dei problemi legati all’abitare, alla tutela dell’ambiente e alla sanità.

Una sfida aperta nella contrattazione e nel confronto con le istituzioni riguarda i temi ambientali: la necessaria riconversione ecologica delle produzioni, dei processi produttivi, dei sistemi di trasporto e delle infrastrutture, l’intervento strutturale per la difesa del territorio, la prevenzione e il ripristino di fronte al dissesto idrogeologico, alla cementificazione del territorio, alla politica di grandi opere infrastrutturali, spesso foriere di ulteriori danni all’ambiente e ai territori, già fortemente colpiti e minacciati da eventi “naturali” spesso amplificati per mancata prevenzione o dalle politiche dissennate di sfruttamento delle acque e dei suoli. Come al centro delle politiche industriali e infrastrutturali devono stare il risparmio energetico, la chiusura dei cicli ecologici e la riconversione industriale per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e dell’aumento delle temperature nell’ambito degli obiettivi sanciti dall’Onu per lo sviluppo sostenibile e per impedire che i cambiamenti climatici decretino la morte stessa del pianeta.

 

Partecipazione delle iscritte e degli iscritti, delle delegate e dei delegati e collegialità dei gruppi dirigenti

La CGIL è un sindacato confederale che promuove la partecipazione e la militanza a tutti i livelli e rifiuta forme di leaderismo come quelle basate su elezioni primarie o assemblearismo. Collegialità e militanza sono due concetti che devono rappresentare il modo di agire di una rinnovata e diffusa pratica sindacale. Vanno evitati scontri tra strutture e/o derive personalistiche, mentre va difesa e valorizzata la dialettica interna, perché la linea politica generale si costruisce in base al confronto e all’apporto di tutti sull’analisi della realtà e alla capacità collettiva di individuare una linea coerente e condivisa.

La definizione programmatica, le scelte politiche, sociali, rivendicative e contrattuali saranno il terreno sul quale si determinerà la qualità del congresso, ma le scelte organizzative dovranno essere coerenti con l’impianto del Congresso stesso e con la natura programmatica della CGIL.

Le scelte organizzative e politiche, la dialettica interna camminano di pari passo con il ruolo centrale dei delegati e delle delegate sindacali (RSU o RSA), in una fase di trasformazioni nella quale a cambiare, oltre alle condizioni di lavoro, è anche la stessa natura dei lavoratori.

Le Rsu sono espressione del voto dei lavoratori e devono essere messe nella condizione di esercitare il loro ruolo, non lasciate sole nell’esercizio della contrattazione aziendale e nazionale, senza subordinarle, al contempo, a decisioni prese solamente dai gruppi dirigenti esterni ai posti di lavoro.

Le delegate e i delegati sindacali sono dirigenti a tutti gli effetti della CGIL, e questo comporta responsabilità. Molte le difficoltà che incontrano quotidianamente nell’esercitare il loro mandato, per i ricatti e i rapporti di forza non favorevoli. Devono perciò essere valorizzati e mai strumentalizzati; sono essenziali per il ruolo che ricoprono nel comprendere e intercettare i nuovi bisogni, per la nostra rappresentanza e rappresentatività, per il nostro insediamento e per accrescere il nostro tesseramento. E’ perciò fondamentale che siano messi nelle condizioni di partecipare attivamente e consapevolmente al dibattito interno. La loro presenza è decisiva per non disperdere il patrimonio di ideali e valori che deve essere trasmesso di generazione in generazione. Bisogna dedicare risorse alla formazione sindacale, perché il futuro gruppo dirigente della CGIL, a tutti i livelli, deve vedere la presenza di dirigenti provenienti dai luoghi di lavoro e non solo di dipendenti dell’organizzazione.

 

Rafforzare la confederalità e la piena autonomia della CGIL

Ci preme la riflessione su come siamo organizzati attualmente e se sia proprio questo a renderci difficile la ricomposizione orizzontale, camerale, confederale del Lavoro, unica possibilità di ricomporre nella dignità e autonomia di classe i due blocchi sociali nei quali si articola la vita lavorativa. Il tutto navigando in mare aperto, in un ambiente esterno totalmente ostile. Ancor prima di essere autonomi, siamo soli.

L’unità sulla linea confederale e nei rapporti interni alla vita dell’organizzazione è un bene primario. Unità basata sul senso di appartenenza e sul reciproco riconoscimento. Unità da valorizzare e realizzata con le assemblee di ascolto dei nostri iscritti, sul Piano del Lavoro, sulla Carta dei diritti universali, sulla raccolta di milioni di firme per trasformare la Carta in legge di iniziativa popolare e per proporre i tre referendum sui voucher, sulla responsabilità in solido e sull’art.18, sul No al referendum costituzionale. E con i momenti di mobilitazione che abbiamo costruito: dalla manifestazione del 17 giugno contro lo scippo referendario del Governo, a quella del 2 dicembre a sostegno della nostra piattaforma sul lavoro e le pensioni, fino alle manifestazioni del 10 e del 24 febbraio contro ogni insorgenza fascista e razzista.

Le nuove sfide che abbiamo di fronte rendono necessaria una discussione profonda.

E’ indispensabile rompere gli steccati, favorire il confronto aperto delle idee e delle esperienze, produrre una cultura nell’agire sindacale in grado di coinvolgere e far crescere le delegate e i delegati.

Bisogna contrastare le tentazioni e le pratiche leaderistiche, rinvigorire la collegialità sulle decisioni e rafforzare l’unità e il senso di appartenenza, innovare l’organizzazione rafforzando la sua natura confederale e plurale.

Occorre restituire autorevolezza al gruppo dirigente, a tutti i livelli, alla ricerca una leadership collettiva e plurale che combatta il burocratismo.

Un’organizzazione che fa del pluralismo di genere e della valorizzazione dei migranti una leva per il riconoscimento e la valorizzazione delle differenze nella società e nel lavoro, perché lo riconosce e lo vive al suo interno.

Il riconoscimento della differenza di genere è valore fondante della nostra organizzazione, e la lotta delle donne contro le discriminazioni, le violenze e i soprusi che avvengono nella società, in famiglia e in tanti luoghi di lavoro è una questione che riguarda tutti noi, a partire da una nuova consapevolezza e da nuovi comportamenti degli uomini, nella CGIL e nella società.

 

Una CGIL unita e plurale attraverso le aggregazioni programmatiche

Il pluralismo delle idee, delle opinioni e delle posizioni sindacali è risorsa vitale per un’organizzazione democratica come la CGIL. Un patrimonio - pratico, teorico e di regole - che esalta e non mortifica i processi unitari, senza ricorrere all’unanimismo o a un’idea monolitica e burocratica di organizzazione.

Un pluralismo delle idee, delle posizioni e delle culture sindacali che, proprio perché “confederale”, condivide e rafforza il legame tra territori, categorie e generazioni.

Abbiamo definito e normato statutariamente i pluralismi congressuali. Va aperto il confronto su come oggi ridefinire, riconoscere il pluralismo delle idee e delle pratiche nella costituzione e nella scelta dei gruppi dirigenti, degli esecutivi, mentre va contrastata l’idea che si possa tornare a pluralismi basati su “cordate” o sull’appartenenza partitica, anziché sull’adesione programmatica.

 

La confederalità è stata, in tutta la lunga storia della CGIL, il valore che ne ha garantito unità e coesione democratica. La deriva, di fatto corporativa, della frammentazione categoriale è, dal punto di vista organizzativo, il pericolo principale per questa capacità della Confederazione di affrontare in autonomia lo scontro generale e il confronto con il padronato e i governi.

 

Spazio e ruolo della sinistra sindacale

Vogliamo per nostro conto anche contribuire a ricostruire - con tutte e tutti coloro che vorranno condividerlo - un nuovo e rinnovato pluralismo di maggioranza “di sinistra” che riaffermi in CGIL un punto di vista marxista e di classe organizzato, per una CGIL di proposta e di progetto, vertenziale e rivendicativa, in un contesto di scontro tra capitale e lavoro.

Un punto di vista che contrasti l’ideologia della fine della storia, riaffermando la storicità e trasformabilità, quindi, delle formazioni economico-sociali, che riaffermi l’utilità anche per l’iniziativa sociale e sindacale, di una idea di società diversa e migliore.

 

La CGIL protagonista per una società alternativa

Vogliamo una CGIL che rilanci con determinazione e continuità la battaglia sulle pensioni, la sanità pubblica, i servizi socio-sanitari, educativo/scolastici, culturali e assistenziali, cioè quello che deve garantire l’accesso universale ai diritti di cittadinanza e che dovrebbe essere pubblico e gratuito, la riduzione dell’orario di lavoro, la buona occupazione, la lotta alla precarietà, l’articolo 18, gli ammortizzatori sociali, contro la “buona scuola” e per la Pace.

 

Occorre rafforzare la battaglia politica e culturale per l’affermazione di politiche di pace e cooperazione internazionale.

Il quadro internazionale è caratterizzato da crescenti tensioni e conflitti, commerciali e armati, con un inedito ma pervasivo confronto/scontro tra vecchie e nuove potenze, che alimenta in continuazione nuove guerre “locali”.

In questo quadro, il necessario rilancio di un “europeismo dei popoli” deve con chiarezza denunciare e respingere le politiche securitarie e xenofobe di molti governi e delle stesse istituzioni europee, che costituiscono l’altra faccia della medaglia delle feroci politiche di austerità e neoliberiste.

Un rilancio dell’unità europea può avvenire solo con un radicale cambiamento di tutte le sue scelte politiche fondamentali, a partire dai trattati economico-finanziari come quelli di Maastricht e il fiscal compact, dagli accordi commerciali quali il Ceta, il Ttip e quelli imposti ai paesi del Nord Africa, fino alle politiche della “fortezza Europa” che schiera i militari e le navi di Frontex per impedire l’arrivo dei profughi e dei migranti, o porta la guerra in Libia, in Niger e in altri paesi africani per stabilire un nuovo dominio neo-coloniale a vantaggio delle principali multinazionali del continente.

 

La questione migrazioni è centrale

Le migrazioni sono un dato strutturale delle società e i flussi di oggi sono i frutti amari di guerre e conflitti, di carestie e di disastri ambientali, di espropriazione delle terre.

Di scelte fatte dalle multinazionali e dalle forze economiche con la complicità di molti governi e l'assenza delle istituzioni internazionali e europee.

La CGIL è per affermare il diritto a migrare, secondo i principi della Dichiarazione universale dei diritti umani, e deve richiedere la cancellazione degli accordi realizzati con paesi dove vengono violati i diritti umani degli immigrati come ad esempio la Libia e la Turchia. Come vanno cancellate le leggi discriminatorie come la Bossi-Fini e le recenti Minniti-Orlando che favoriscono la clandestinità, lo sfruttamento, l’emarginazione e il dumping lavorativo.

Occorre regolarizzare i migranti presenti in Italia privi di permesso di soggiorno, ottenere la riforma del diritto di cittadinanza per il riconoscimento dello ius soli per chi è nato e cresciuto in Italia.

La CGIL dovrebbe, coerentemente, prevedere la presenza plurietnica nei suoi gruppi dirigenti a tutti i livelli, per rispondere sia agli obiettivi di rappresentanza del mondo del lavoro che di rappresentazione in senso plurietnico della società.

Su questi temi occorre una battaglia culturale anche tra le iscritte e gli iscritti, a partire dai luoghi di lavoro, per debellare la penetrazione di esaltazione identitaria, di opinioni xenofobe e razziste, per rilanciare la solidarietà e l’unità dei lavoratori, dei disoccupati, dei pensionati, indipendentemente dalla loro origine e dal loro credo politico e religioso, per la difesa e l’estensione dei diritti sociali e civili di tutte e di tutti.

Una CGIL protagonista, dunque, come lo è stata in questi anni, uscendo dalla difensiva con le autonome elaborazioni strategiche come il Piano del lavoro e la Carta dei diritti, promuovendo le mobilitazioni generali, sostenendo l’azione contrattuale delle categorie e raccogliendo le domande e i bisogni provenienti dai settori della società e dai luoghi di lavoro.

Una CGIL del futuro, non subalterna all’agenda dettata dai governi o da altri, in difesa della democrazia e dei diritti generali.

Vogliamo continuare ad essere soggetti attivi di una rappresentanza sociale più ampia, protagonisti di una nuova stagione di elaborazione e di mobilitazione generale nella quale tante differenze si uniscano in una proposta di alternativa sociale basata sull’inclusione, sulla dignità e il valore del lavoro, delle lavoratrici e dei lavoratori.

Roma, 28 febbraio 2018

 


Firmatari:

Giacinto Botti, CD nazionale CGIL, Maurizio Brotini, Segreteria CGIL Toscana, Luca Abardo, RSU, Alcantara, CD FILCTEM Milano, Anna Acocelli, RSA Gemeaz-Elior, Vera Addamo, Segretaria Generale FP Ticino Olona, Rosanna Agarossi, CD nazionale FLC, Federico Agostini, Coord. Reg. disabilità e CD CdLT Massa Carrara, Licia Aiosa, CD FISAC Lucca, Graziano Aitis, RSA  Enaip Varese, Patrizia Alari, Coordinatrice, Unipol-Sai Milano, Francesco Albini, CD FILCTEM Milano, Fulvio Albumino, RSU Benetton Treviso, Emanuele Alesci, RSU L'Oreal Saipo industriale, Settimo T.se, Giuseppe Alizzi, RSA Azienda ortofrutticola Orchidea, Bari, Giuseppe Aloi, RSU Regione Toscana, Antonio Amoruso, CD SPI Milano, Valentina Andò, RSU Iper Rozzano, Leonardo Andreozzi, RSA CTT Nord Lucca, Maria Angelillo, RSA Azienda ortofrutticola Pignataro, Bari, Cinzia Angioletti, RSU SEIToscana e Segreteria CdLT Arezzo, Manuel Anselmi, Segreteria FP Livorno, Federico Antonelli, funzionario FILCAMS Milano, Barbara Arcagni, RSU IKEA, Matteo Ariano, FP Roma e Lazio, coordinatore Ispettorato Nazionale Lavoro, Giuliano Arletti, RSU Acque Toscane, Antonino Arlotta, RSA ODL Macellazioni Carni, Carmine Arragone, RSA Vivai Giannoccaro, Bari, Andrea Artuso, Segreteria FP Treviso, Annamaria Aschieri, RSU Menozzi-De Rosa, CD FLAI Teramo, Nicola Atalmi, Segretario Generale SLC e Segreteria CdLT Treviso, Elisa Attibi, RSU Iper Busnago, Flavio Azena, CD SPI Lombardia, Francesco Baccanelli , Segretario Generale FLAI Pistoia, Laura Bacci, Segreteria CdLT Massa Carrara, Alessandra Baggio, RSA Forestali UTB - Carabinieri Forestali, Latina-Frosinone, Stefano Baglioni, CD FLC Fi-Po-Pt, Lucia Bagnoli, Segretario Generale FLC Pistoia, Manuela Baldassarri, RSU Technoform glass insulation, Massimo Baldi, RSU Conti Tipocolor, Firenze, Renato Balestri, Segreteria lega SPI 1 Livorno, Barbara Balsamo, CD FP Venezia, Paolo Balzari, delegato sindacale Fresenius Medical Care - Sis Ter Palazzo Pignano, Cremona, Massimo Balzarini, Segreteria regionale CGIL Lombardia, Giulia Barberini, RSA Peretola Nord, Firenze, Augusto Barbieri, RSA EnAIP Lombardia, CD FLC Varese, Corrado Bares, Segreteria FLC Verona, Nadia Baroncini, RSU Unicoop Firenze, Gianfranco Barone, Segreteria FISAC Treviso, Sandra Bartalucci, RSU Unicoop Scandicci, Valter Bartolini, Presidente CD CdLT Pistoia, Aldo Bastasi,CD SPI Venezia, Valerio Bazzanella, coordinatore segretari comunali, CD FP Trento, Ivan Beatrice, CD SLC Fi-Po-Pt, Adriano Bechi, CD FP Firenze, Luca Belli, CD FILCTEM Firenze, Alice Bellucci, CD SLC Fi-Po-Pt, Andrea Bellucci, RSU Comune Montelupo Fiorentino, Mauro Bellucci, funzionario FILCTEM Milano, Alberto Beltrani, Segreteria regionale FP Marche, Simona Benedetti, CD FP Como, Mirella Beneggi, CD CGIL Lombardia, Tania Benvenuti, Segreteria CdLT Pisa, Barbara Bertacchini, Segreteria FP Lucca, Maurizio Bertolaso, CD CGIL Cremona, Regina Bertolini, Rsa comune Nago Torbole, CD FP Trento, Cristian Bertoni, RSA Mediaworld, Grazia Biagini, RSA Cna Toscana Centro, Stefano Bianchi, SPI Firenze, Alessio Bianchini, CD FILT Venezia, Gabriele Bianco, RSA Anffas, CD FP e  CGIL Trento, Dimitri Bianconi, RLSSA Alia Empoli, Alessandro Biasioli, funzionario FP Veneto, Claudio Bicchielli, Segreteria SPI Toscana, Marta Billo, FLC Università Firenze, Gabriele Bini, RLS Comune Firenze, Daniela Biondi, CD Spi Montelupo Fiorentino, Luca Biondi, RSU UnicoopFI, Pisa, Claudia Bologna, CD FP Massa Carrara, Massimo Bombardelli, RSA Itea Trento, Mauro Bondielli, direttore UV, CD CdLT Massa Carrara, Romano Bonetti, RSA Comune Andalo, CD FP Trento, Danilo Bonucci, Segreteria Nidil Torino, Cristina Borchi, Assemblea Generale SLC Fi-Po-Pt, Mirko Borselli, segreteria FLAI Firenze, Bruna Borsetti, RSA Istituto Rizzoli Milano, Rita Brambini, Segreteria CGIL Cremona, Vincenzo Brancato, RSU Zignago Vetro Empoli, Luca Broccolini, RSU Unicoop Sovigliana, Mauro Brollo, Segreteria SLC Treviso, Luisella Brotini, Segretaria Generale FILCAMS e segreteria CdLT Pistoia, Donatella Bruno, RSU Asl To3, Lorella Brusa, FP nazionale, Roberto Burberi, Segreteria Lega SPI Le Signa (FI), Bruno Burgio, RSU Fratelli Saclà, Pier Angelo Bussi, RSU Posteitaliane Pavia, Cesare Caiazza, CGIL nazionale, Francesco Calabrese, funzionario FILCTEM Milano, Barbara Caliari, RSU Iper Rozzano, Monica Callegarini , RSU Enci, Milano, Lorenzo Campoli, CD SLC Fi-Po-Pt, Paolo Capra, Segretario Generale FLAI Asti, Filippo Capuana, RSU Verallia, Marco Carabelli, Coordinatore Gruppo Unicredit FISAC Lombardia, Fabio Carnesella, RSU Aaral, Milano, Giorgio Carnicella, Segreteria FILLEA Lecco, Giuliano Carraro, Segreteria FLAI Padova, Sandro Carsi, FLAI, Latina-Frosinone, Romeo Carusi, CD SPI Grosseto, Marianna Castellaneta, RSU, Pastificio Marella Srl, Bari, Lorenzo Castellani, CD SPI e CdLT Verona, Federica Cattaneo, Segreteria FLAI Milano, Marco Cecchi, RSU Ricerche Sperimentali Montale, Adelaide Ceci, Consorzio Bonifica Teramo, CD nazionale FLAI, Luigi Celentano, Segreteria FILCAMS Pisa, Gabriela Cerchiai, CD SPI Grosseto, Carlo Cerliani, RSA Trony, Luigi Cerutti, delegato Panorama Gigli, Firenze, Pasquale Cesarano, CD FILCAMS Campania, Riccardo Chiavacci, RSU Zignago Vetro Empoli, Riccardo Chiavacci, RSU Zignago Vetro Empoli, Manfredo Chiezzi, CD SPI Grosseto, Oscar Chistè, RSA Comune Arco, Federico Ciampalini, delegato Unicoop Firenze, David Cianchi, delegato Unicoop Fi, Firenze, Enrico Ciligot, Segretario Generale FP Padova, Beatrice Ciofi, funzionaria FP Firenze, Alessandro Cioni, RSU Sammontana, Empoli, Filadelfio Cirino, RSU Azienda Vinicola Corvo, Pancrazio Cirigliano, RSU Acque Spa, Firenze, Giuseppe Cirio, RSU Fratelli Gancia, Raffaele Ciuffreda, Segreteria regionale Flc Lombardia, Francesco Clerici, Segretario Generale FISAC Varese, Gianfranco Codarri, Segreteria FP Monza e Brianza, Serena Collini, RSA  L'orologio, Firenze, Massimiliano Colucci, RSU Pirelli, Settimo T.se, Roberto Comaschi, Segretario Generale FISAC Pavia, Mauro Comi, RSU Comune Firenze, Flavio Concil, Segretario FP Lecco, Antonio Conenna, RSU Ag. Entrate, Assemblea generale FP Trento, Maria Rosaria Consiglio, CD SLC Fi-Po-Pt, Marco Cornalba, RSU Aaral, Milano, Luca Corsini Margheri, RSU Lanificio Paultex, Marco Cosi, Coordinatore Tim Firenze,CD SLC Fi-Po-Pt, Cristinel Covali, RSA ODL Macellazioni Carni, Maurizio Crescioli, Rsu Conti Tipocolor, Bruno Cretti, RSA Comune Riva del Garda, pres. CD FP, CD CGIL Trento, Giusy Cucinotta, Responsabile FISAC Unicredit, Massimo Cuomo, Segreteria FILCAMS Milano-Lombardia, Fabio Cusumano, RSA Forestali UTB - Carabinieri Forestali, Latina-Frosinone, Laura Danzini, RSU Cir Food Vinci, Samir Dautaj, Segreteria FILLEA Belluno, Matteo Dazzi, RSA Fondazione Casa Cardinal Maffi, Massa Carrara, Mauro De Carli, Segretario Generale CdLT Belluno, Ersilia Dejovanna, RSU Coop Cremona, Dinora De Laurentis, CD FP Padova, Rsu Ministero Difesa, Gigi Della Maggesa, Segretario Generale FISAC Massa Carrara, Elisa Dellarosa, RSA Apuafarma, Massa Carrara, Sergio Del Ministro, RSU Verallia, Giacomo De Lorentis, Segretario Generale SLC Area Sud Lombardia, Juan Alberto Delvueno, RSU Plastimon, CD FILCTEM e CGIL Livorno, Sabatino De Lucia, RSU Comune Vinci, Mirko De Meo, RSU Amiacque, Silvia De Meo, RSU Ricerche Sperimentali Montale, Giuseppe Dentato, Segreteria FILCTEM Firenze, Marco De Rosa, RSU Sergio Natalini, Paolo Desiderio, SPI Roma e Lazio, Simone Dezio, RSA Calzaturificio Morini, Luigi Diaspro, Segreteria FP Trento, Thomas Di Blasi, funzionario FILCAMS Milano, Ciro Di Lucca, CD FP Venezia, Roberta Di Nunzio, RSU Eni support function, CD FILCTEM Milano, Giovanni Di Palma, pres. comitato iscritti Flai Unilever Caivano (NA), Mirko Donati, CD CdLT Pisa, Daniela Droghetti, RSA Mediaworld Milano, Salvatore Efficie, FISAC Campania e Segretario Organizzativo Unipol-Sai, Alessandro Elmi, RSU INPA Vinci, Patrizia Emanuelli, Segretaria FP Trento, Vincenzo Esposito, CD FILCAMS Campania, Giorgia Evangelista, RSA BeB Service Eleonora Fabiani, RSU Sergio Natalini, Matteo Falappi, RSU Autogrill Brescia, Ibrahima Fall, RSA Cecchi Logistica, Lucca, Bernardo Fallani, Aeroporto Firenze, Stefania Fanelli, RSA Ikea Napoli, Paolo Fanini, RSA Scuole musicali Trento, Domenico Farro, Coordinatore Salute e Sicurezza FISAC Milano e Lombardia, Danilo Fassan, CD Lega SPI Mestre, Mauro Felisi, SPI Mestre, Monica Ferrari, delegata Unicoop FI, Aurora Ferraro, Segreteria regionale SPI Marche, Angela Ferretti, RSU Erp Lucca, Nadia Ferro, CD FILCAMS e CGIL Napoli e Campania, Mimma Fersini, Segreteria FISAC Milano, Patrizia Fistesmaire, delegata dirigenza sanitaria Usl nord-ovest Toscana, Nino Flesia, RSU Asl To3, Valentina Foresti, RSA Agsat coop sociali Trento, Agnese Forti, RSA Comune Trento, CD FP, Giulio Fossati, Segreteria CdLT Monza e Brianza, Igor Fragni, RSU Ikea, Alfonso Fraia, RSA Città della Scienza, CD FILCAMS Campania, Davide Franceschin, Segretario Generale Nidil Torino e coordinatore Nidil Piemonte, Umberto Franco, RSU Metro, Simona Francone, RSU Asl To3, Carmine Franzese, Segreteria Flai Napoli, Fabio Franzi, CD FLAI Padova, Massimiliano Fregoni, RSU Iper Rozzano, Maurizio Freo, RSA Cartiere Carrara Spa, Paola Freschi, CD FP e CdLT Massa Carrara, Angelo Fruzzetti, CD FP e  CdLT Massa Carrara, Giancarlo Furlan, CD FILLEA Belluno, Luca Gabrielli, Segreteria CdLT Arezzo, Paolo Gaccione, Comune di Firenze, Paolo M. Gagliardi, CD FLC Como, Michele Gaglione, RSU La Doria Acerra, Donatella Galgani, responsabile FILCAMS zona Empolese-Valdelsa, Maurizio Galletto, CD FP e RSU Comune Padova, Bruno Gallinaro, RSU Geovita Group, Salvatore Gallotta, funzionario FP Grosseto e Siena, Stefano Galvagni, funzionario FP Trento, Andrea Gambillara, Segretario Generale FLAI Veneto, Italia Ganassi, Assemblea Regionale SPI Veneto Edoardo Gandolfo, Segretario Generale FILT Lucca, Paolo Gargiani, RSU Telecom Siena, Luigi Gattor, RSU Unilever Caivano (NA), Alessandra Gava, segretaria SUNIA Treviso, Claudia Gava, Segreteria FIOM Treviso, Giancarlo Gennaioli, Gruppo Aboca, Arezzo, Giuseppe Gentile, Segreteria SLC Firenze-Prato-Pistoia, Vitaliano Gentile, Rsu Esselunga, Nicola Gervasi, RSU Azienda Foreste Palermo, Claudia Ghioni, Segreteria FILLEA Pavia, Fausto Ghirardon, RSU- RLS Peroni Padova, Assemblea nazionale CGIL, Alessandra Ghirotti, Segretaria Generale FP Como, Laura Giachi, RSU Aenova Haupt Pharma Latina, Monica Giai Checa, RSU Asl To3, Laura Giannessi, FILCAMS Varese, Mara Giorli, delegata  Coop. GEOS Empoli, Michele Gianello, Segreteria regionale Fisac  Veneto, Angela Giannelli, Segreteria regionale FLC Puglia, Gabriele Giannini, Segreteria nazionale FLC, Stefania Gilardi, AFGP FLC Milano, John Gilbert, segretario FLC UniFi, Gabriella Giomi, CD SPI Grosseto,  Gianluca Giuli, CD FILCTEM Pistoia, Cristina Giuliani, delegata Unicoop Firenze, Angela Gontero, RSU Asl To3, Aldo Gottardo, RSU Comune Capannori (LU), Luisa Gozzi, delegata Unicoop FI, Firenze, Martina Granai, Segreteria CdLT Siena, Alessio Grandi, RSA Provincia Trento, Paolo Grasso, funzionario Fillea Firenze, Alessandra Greco, funzionaria FILCAMS Milano, Vincenzo Greco, Segreteria FILCTEM Milano, Marco Guadagni, responsabile di zona CGIL Arezzo, Adriano Gucci, CD FILCTEM Prato e Toscana, Silvano Guidi, Segreteria FLC Milano, Serafino Guidini, RSU ITI BOX, Pistoia, Alessandro Incani, RSU Osram Treviso, Andrea Ingenito, RSA Fondazione Casa Cardinal Maffi, Massa Carrara, Donata Ingrillì, CGIL Messina, Claudio Innamorato, CD nazionale FLC, Mondher Jendoubi, RSU Gì Picco’s, Abdeslam Jhouari, ufficio immigrati CGIL Torino, Selly Kane, Presidenza CD nazionale, Gianluca Lacoppola, Segreteria CdLM Firenze, Fabio Lagonigro, RSU Fabo, Laura Lambardi, Segreteria FLC Grosseto, Angioletta Lamonica, Assemblea nazionale SPI, Omar La Pecia, Segreteria FLC Treviso, Claudia Larini, RSU UnicoopFi, Pisa, Giovanni Lazzaroni, Segreteria FILCTEM Pavia, Simona Lelli, Segreteria FLAI Firenze e Toscana, Paolo Lenna, Segreteria CdLT Varese, Alessandro Lenzi, RSU Ricerche Sperimentali Montale, Cesare Leoni, funzionario FP Cremona, Cinzia Leoni, RSA Comune Arco, Assemblea nazionale FP, Silvano Leoni, CD FP Toscana, Fabrizio Liviero, CD FLAI Veneto e RSA Consorzio Euganeo, Salvatore Lihard, RLST Venezia, Guglielmo Limatola, CD FILCAMS Napoli e Campania, Diana Lipphardt, RSA Vales coop sociali Trento, Salvatore Lo Giudice, RLSTA CGIL Torino, Antonio Loi, CD FP Verona, RSU Amia, Michele Lo Monaco, Segreteria SPI Milano, Rosa Lonetto, Rsa Ciclat San Marco, Firenze, Massimo Lori, CD SLC Cremona, Lia Losa, Lega SPI q. 1, Firenze, Giovanna Lo Zopone, Segretaria Generale Fp Lucca, Nazario Luciani, Responsabile Coordinamento Mediocredito, Maria Lucisano, RSU Salmoiraghi, Luca Lugli, RSU Coop, Elisa Luppino, Ufficio Vertenze Firenze, Irene Luschi, CD FP  Massa Carrara, Pietro Lusvardi, Funzionario FP Mantova, Luca Maconi, CD CdLT Monza e Brianza, Stefania Macrì, Funzionaria FP Como, Merida Madeo, Segreteria regionale SPI Lombardia, Lorena Maggiolo, Segreteria FP Lucca, Giulia Magrini, RSU Telecom Firenze, Pia Magnusson, RSA Don Gnocchi, Massa Carrara, Angela Maiocchi, RSA Multiservice, Michela Mancini, CD FILCTEM Pistoia, Rosa Mancuso, CD FP, RSU Provincia Verona, Carmelo Mandalari, RSU Eni support function, CD FILCTEM Milano, Corrado Mandreoli, Segreteria CdLM Milano, Luca Mandreoli, CdLT Monza e Brianza, Matteo Mandressi, Segreteria CdLT Como, Enrico Manfredi, Segreteria FILT Massa Carrara, Catia Manganotti,CD FP, RSU Ospedale Verona, Sandra Maniscalco, RSA L'orologio, Firenze, Francesco Mannucci, delegato UnicoopFI, Firenze, Irene Marabos, CD SLC Fi-Po-Pt, Jacopo Marchese, RSA Aurora Domus, Massa Carrara, Valerio Marchesi, CD SPI Milano, Gianni Marchionni, RSU Cartonificio Fiorentino, Alessandra Marchiseppe, CD FILCAMS Pisa, Andrea Margheri, CD SLC Fi-Po-Pt, Florio Mariani, CD CdLT  Massa Carrara, Raffaella Marinaccio, RSU Carlsberg, Milano, Vincenzo Marino, RSU Fresystem Caivano (NA), Silvia Mariottini, RSU Tiger Flex, Letizia Marranci, CD SLC Fi-Po-Pt, Sabrina Marricchi, RSA Banca Carige, Firenze, Giuseppe Marrone, RSA Mission Group, Firenze, Gianmarco Martignoni, CD CGIL Varese,  Federica Martini,CD FP e CdLT Massa Carrara, Silvia Martorana, RSU Amiacque, CD CGIL Milano, Daniela Marzani, Segreteria SLC Cremona, Fabiana Massini, RSU Unicoop Caldine, Vincenza Mastrangelo, RSA Vivai Giannoccaro, Bari, Giampaolo Mastrogiuseppe, Segretario Generale FP Trento, Luigia Mastrosanto, CD nazionale FLC, Chiara Mattiuzzo, RSU Monti Treviso, Mauro Mattiuzzo, CD CGIL Treviso, Roberto Maurano, RSU Tiger Flex, Mariapia Mazzasette, Segreteria CdLT Verona, Alessandro Mazzeo, RSA Comune Rovereto, CD FP Trento, Alessandra Melia, RSU Leroy Merlin, Domenico Melia, CD FP Veneto, Michele Melidoni, CD FP Ticino Olona, Gabriella Meligrana, pres. Agenquadri, Campania, CD FILCAMS Napoli, Gianfranco Melone, CD FLC Roma e Lazio, Fulvio Menabuoi, delegato Unicoop Firenze, Alessio Menconi, Segretaria FP e CdLT Massa Carrara, Salvatore Mendola, RSU Fratelli Saclà, Fabio Merendelli, FP Arezzo, Renato Micali, RSU MM, Pierpaolo Micci, Segretario Generale FLAI Grosseto, Lorenzo Micheli, CD FLC e CdLT Siena, Raffaele Miglietta, FLC CGIL nazionale,Natale Minchillo, Segreteria regionale FP Lombardia, Antonio Mingotto, Segreteria FILCTEM Lombardia, Giovanni Mininni, Segreteria nazionale FLAI, Roberta Monaci, RSA Panorama Gigli, Firenze, Paolo Montagnani, RSU Solgomma Empoli, CD FILCTEM Firenze, Andrea Montagni, FILCAMS nazionale, Marco Morbidelli, funzionario FP Lucca, Stefano Morea, Segreteria FLAI Latina-Frosinone, Susan Moser, CD nazionale FILCTEM, RSU Luxottica, Anna Muggianu, Segreteria FP Varese, Giulio Mugnaini, RSU Le soluzioni, Firenze, Alessandro Musio, RSU Esselunga, Luciano Nacci, SPI S. Miniato (PI), Marco Nardini, Segretario Generale FILLEA Belluno, Luca Natale, CD FILCTEM Lombardia, Mario Navari, RSA Sidal Massarosa, Assemblea generale FILCAMS Lucca, Aleksander Ndoja, CGIL Pavia, Stefano Negri, RSU Digicamere Milano, Mauro Negro, RSA appalto sorveglianza Edisu, Torino, Serafino Nicastro, CD SLC Fi-Po-Pt, Elisabetta Novarini, RSA APOLF, CD FLC Pavia, Giorgio Ortolani, Segreteria FILCAMS Brescia, Iacopo Pacini, RSU INPA Vinci, Tommaso Pagliaro, RSU Telecom Arezzo, Rexhep Paja, Segretaria FILLEA Livorno, Elena Palumbo, Segreteria nazionale FILCTEM, Gaetano Palumbo, RSA SDN-Synlab Napoli, Giuseppe Palumbo, FP Roma e Lazio, coordinatore nazionale Min. Lavoro, Fabrizio Panchetti, Spi Firenze, Samanta Panichi, RSU Unicoop Rignano, Giuseppe Pascarelli, Segreteria CdLT Legnano, Patrizia Patetta, RSA appalto GTT, Torino, Mario Pellegrini, Segreteria SPI Lucca, Enzo Perasole, presidente CD Spi Fucecchio, Firenze, Simone Perini, operatore CdLM Firenze, Elena Petrosino, Segreteria CdLM Torino, Antonella Pezzenati, Segreteria FILCTEM Monza e Brianza, Edi Pianigiani, CD SLC Fi-Po-Pt, Roberta Piersanti, funzionaria FP Trento, Massimiliano Pignocco, RSU Asl To3, Angelo Pinelli, RSU Cartonificio Fiorentino, Stefano Pini, funzionario FILLEA Firenze, Diego Pinter, delegato Comune Ala, CD FP Trento, Daniele Pirri, Segreteria FP Cremona, Vittorio Pirrotti, RSU a2a holding, Marcella Pisserini, delegata sanità privata, Lucca, Roberta Pistorello, Segreteria FP Padova, Roberto Pitozzi, RSU CGT logistica sistemi Brescia, Anna Pizzetti, segretaria CdLT Grosseto, Massimo Pizzi, Segreteria FISAC Milano, Simone Pizzichi, Segretario generale FLAI Siena, Roberto Poggio, RSU Geovita Group, Antonella Poli, Segreteria FLC Brescia, Stefano Poli, RSU Amarù, Livorno, Emiliano Polini, CD FILCTEM Monza e Brianza, Pina Porfido, RSA Soresa Sps, Assemblea generale FILCAMS Napoli, Roberto Porrari, funzionario FILCAMS Torino, Andrea Povia, RSU MM, Antonella Prezioso, RSA Solidarietà e Lavoro, Marco Prina, funzionario FILCAMS Torino, Gennaro Prisco, RSA Cas Campania, Alfonso Provenzano, Segreteria FILCTEM Torino, Marco Pucci, CD SLC Fi-Po-Pt, Paolo Puddu, Rsa Artigraf Toccafondi, Maria Putignano, RSA Azienda ortofrutticola Pignataro, Bari, Marcello Quaglia, CD FILCTEM Monza e Brianza, Rosaria Ragozzino, RSA Comune Trento, CD FP, Massimiliano Ratti, CGIL Lombardia, Giampiero Reccagni, Segretario Generale FISAC Lodi, Tiziana Rega, delegata Unicoop Firenze, Stefano Recupero, RSU Esselunga, Paolo Righetti, Segreteria regionale CGIL Veneto, Pier Luigi Rizzi, Segreteria FISAC Brescia, Stefano Rizzi, Segretario, Generale FILLEA Varese, Matteo Rizzo, RSU Tiger Flex, Fabrizio Rocca, Segretario Generale FLC Lucca e Massa Carrara, Gilberto Romanato, Assemblea Nazionale SPI, Rossano Giacomo Romani, CD FLC Fi-Po-Pt, Lara Rombecchi, RSU Unicoop Calenzano, Luigi Romeo, RSU Sovracup Asl Torino 1, Carmine Ronzullo, RSA Passalacqua Casavatore (NA), Rosanna Rosi, FP Lucca, Maria Luisa Rosolia, RSA Solidarietà e Lavoro, Aldo Rossi, Rsu UniccopFI, Pisa, Lidio Rossi, Resp. CGIL zona Valdichiana, Arezzo, Marcello Rossi, Segreteria SPI Valtiberina Arezzo, Rossano Rossi, Segretario Generale CdLT Lucca, Vincenzo Rubino, RSU Carglass, Andrea Rufini, RSU Sammontana, Empoli, Carmine Ruocco, CD FP Veneto, Emiliano Sabato, RSA Big Time Giverdel, Grazia Salinelli, RSU Eni ECU, CD FILCTEM Lombardia, Sandra Salvadori, RSU Unicoop e Segretaria Filcams Firenze, Alessandro Salvati, funzionario FILCAMS Milano, Alessandra Salvato, SPI Toscana, Agostino Salza, Segreteria FILT Livorno, Ferdinando Sanguinetti, CD CdLT Massa Carrara, Rosario Sannino, delegato UnicoopFi, Firenze, Patrizio Santini, RSU Vibac, Firenze, Michela Santoli, RSU Tiger Flex, Luca Sardo, RSU GTT, Torino, Silvia Sarno, CD FILCAMS Firenze, Loredana Sasia, Segretaria Generale FILCAMS Cuneo, Ezio Scandola, Segreteria SLC Verona, Gianni Scardigli, RSU Irplast, CD FILCTEM Firenze, Lidia Scarpa, CD FP Veneto, Rodolfo Scarpellini, RSU Zignago Vetro Empoli, Enea Schipano, RSA appalto sorveglianza Edisu, Torino, Catia Scola, CD FP Livorno, Riccardo Seghezzi, RSU Gabinetto Vieusseux Firenze, CD CGIL Toscana, Marco Sellitto, RSU CLS Livorno, Marinella Setti, RSA Intesa Sanpaolo Voghera, Gianluca Sgherri, RSU Conceria Incas, Pisa, Andrea Silvestri, RSU Verallia, Emiliano Silvestri, Segreteria FILCTEM Pistoia,Fabrizio Simonetti, Segreteria CdLT Lucca, Marino Spina, RSA Provincia Trento, Vladimiro Spinelli, RSU Vibac, Firenze, Mauro Spolaore, CD FLAI Padova, Alessandro Squizzato, Segreteria NIDIL Treviso, Alberto Stanghellini, CD FILT e CdLT Verona, CD FILT Veneto, Andrea Stefanelli, RSA Esselunga Pescia, Marco Stefani, funzionario FP Trento, Roberto Stefano, SPI Milano, Anna Stiaccini, Segreteria FILCTEM Toscana, Aldo Strampella, ANAS, FILT Roma e Lazio, Tiberio Tanzini, Rsu Comune Vinci, Marco Targhetta, RSA Scuola Bottega Brescia, Leopoldo Tartaglia, Spi nazionale, Sandra Tattini, RSU Unicoop Grassina, Simone Tedesca, RSU INPA Vinci, Paola Tegner, segreteria FILLEA Belluno, Luisa Teruzzi, Segreteria regionale FLC Lombardia, Alfonso Testa, RSU Houghton Italia, Moncalieri, Nora Toccafondi, Segretaria FLC Prato, Mariangela Tognon, RSA Solidarietà e Lavoro, Marco Tomitano, RSU Tognana Treviso, Christian Tommasello, FISAC Rovigo, Vito Tommaso, CD SPI Pistoia, Elena Tonelli, RSA Itea Trento, Carlo Toniatti, RSA Gruppo 68 coop sociali Trento, Patrizio Tonon, SPI Treviso, Loriano Tosi, Ufficio Vertenze Livorno, Daniele Tramelli, RSA ENAIP, Milano, Michela Trento, Segretaria Coord. Gruppo MPS, Furio Trezzi, funzionario FILCTEM Milano, Franco Trinchero, Dip. Mdl CGIL Piemonte, Paolino Tronchese, RSU Unilever Caivano (NA), Debora Tubito, RSU Esselunga, Carmine Tulino, RSA Città della Scienza Napoli, Sira Turata, RSA Nido coop sociali, CD FP Trento, Ornella Turchetti, RSA Aurora Domus, Massa Carrara, Adriano Turi, resp. politiche disabilità CGIL Toscana, Alberti Turri, RSU Azienda sanitaria, CD FP Trento, Giovanni Vangi, Responsabile FILCAMS Sesto Campi e Calenzano,Firenze, Toni Velocci, CD FLC Fi-Po-Pt, Franco Venturella, ANAS, FILT Roma e Lazio, Moreno Verdi, FLC Nazionale, Isabella Vierzi, RSU Manpower Pavia, Manuel Vigagni, RSA Progres coop sociali Trento, Patrizia Villa, Segretaria FLC Toscana e Segretaria CdLT Livorno, Anna Maria Villanti, RSU Iper Rozzano, Maria Viniero, Segreteria FLAI Bari, Laura Viscardi, RSU Esselunga Milano, Paolo Visentin, SPI Treviso, Antonio Vitale, RSU Viridea, Milano, Maria Vitolo, Filcams Cgil Campania, Noemi Vittone, RSA Museo dell'Automobile Torino, Barbara Viviani, RSU Asl To3, Pier Paola Viviani, comitato iscritti FLC UniFI, Nico Volpin, CD SPI Grosseto, Riccardo Volterrani,RSU UnicoopFI, Pisa,  Marco Zambelli, Segreteria FLAI Cremona, Abramo Zarra, Coord. Migranti CdLM Firenze, Luciano Zerbini, RSU Fratelli Gancia, Vittorio Zilli, RSA Consorzio Bonifica Nord, Abruzzo, Massimo Zini, RSU Ricerche Sperimentali Montale, Adriano Zonta, Segretario Generale FLC Friuli Venezia Giulia, Michelangelo Zorzit, Segreteria FLC Toscana, Manila Zucchi, Segreteria FP Como, Kasia Wodziak, RSU  Iper Rozzano  

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