Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo, XIII edizione, Associazione 46mo Parallelo, Terra Nuova edizioni, pagine 110, euro 20.

La tredicesima edizione dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo, un volume che ogni anno cerca di dare conto delle situazione di guerre conclamate e di aree di crisi dove il livello di violenza è particolarmente elevato, esce in un momento in cui tante cose sono accadute e stanno accadendo nel mondo.

Secondo gli autori, era inevitabile cercare di mettere un punto fermo, di riflettere prima di andare andare avanti e aggiornare. Così, questa tredicesima edizione è diversa dalle precedenti, e chi legge troverà elementi utili a “mettere insieme i pezzi” delle guerre in corso.

Per la prima volta il volume ha anche un titolo: “Il Pianeta gioca a Risiko”. Una scelta, questa, dettata dalla voglia – dicono gli autori – di indirizzare la lettura, di dare da subito una traccia chiara di quello che c’è nel volume, mantenendo il coerente filo editoriale che caratterizza la testata negli ultimi anni.

Il tentativo è quello di fornire una visione “macro”, larga e collegata delle attuali trentuno guerre e delle ventitré aree di crisi (cui negli ultimi mesi si sono aggiunti i conflitti tra India e Pakistan, Israele-Usa-Iran, le frizione di confine tra Thailandia e Cambogia).

La cornice di una situazione che si fa sempre più drammatica ha richiesto infografiche completamente rinnovate, affiancate da approfondimenti sui temi del riarmo, della potenza degli eserciti, della lotta sui mari, del diritto umanitario e delle guerre ambientali.

Si accende una luce poi sul tema degli indigeni colpiti, più di altri, dal cambiamento climatico e dalla nostra inerzia. Ci sono anche dati sulla finanza etica e sulla centralità dell’educazione nella costruzione di un Mondo più in Pace. Infine, i civili sono protagonisti nelle pagine curate dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra, che parla degli effetti duraturi e orrendi della guerra, e in quelle redatte da Unhcr e Amnesty International.

A completare il tutto ci sono le fotografie legate al concorso fotografico Wars, con la supervisione di Fabio Bucciarelli e i contributi – ormai classici – di Intersos, CdCa e Arci.

Come sempre c’è un dettagliato elenco delle guerre e delle aree di crisi in atto, divise per continente, con una spiegazione delle ragioni per cui si combatte e le pagine dedicate ai “Tentativi di Pace” legati a ogni singola area, curati dalle ragazze e dai ragazzi dell’Università di Firenze, guidati dal professor Giovanni Scotto.

Il risultato, quest’anno, è un volume più snello, più pensante: una tredicesima edizione immaginata per dare alla voglia d’informazione più strumenti di conoscenza, far viaggiare nei dati e nel pensiero, sostenere chi si oppone alla follia della guerra.