
“Diventare umani” è il tema scelto dal Giffoni film festival 2025, un filo conduttore che Collettiva – media partner di questa 55esima edizione svoltasi dal 17 al 26 luglio scorsi – condivide e vuole portare avanti nel lavoro quotidiano.
Per gli organizzatori “significa andare oltre l’istinto, il conformismo, il cinismo, l’indifferenza per costruire un’etica personale che sappia opporsi alle forze oscure del nostro tempo”. I film in concorso e le numerose attività realizzate a Giffoni Valle Piana erano stati presentati a Napoli il 26 giugno, nel corso di una conferenza stampa.
“Da 55 anni, siamo un baluardo fedele di rispetto, amore e forza per i giovani”, ha detto il fondatore e direttore del festival Claudio Gubitosi in apertura della conferenza stampa.
Il Giffoni Film Festival è nato nel 1971 da un’idea di Gubitosi, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il cinema per ragazzi. Il suo tratto distintivo è il coinvolgimento diretto dei giovani: migliaia di ragazze e ragazzi da tutto il mondo fanno parte della giuria e valutano i film in concorso.
Cinquemila sono i giovani giurati provenienti da 30 Paesi, 99 i film in competizione con 50 registi internazionali, sei anteprime e più di 20 eventi speciali. Numerosi gli artisti e intellettuali presenti, tra cui: Paolo Sorrentino, Toni Servillo, Francesca Chillemi, Francesco Montanari, Giovanni Allevi, Virginia Raffaele, Neri Marcoré. Oltre alle proiezioni, ci sono stati anteprime, eventi speciali, incontri con artisti nazionali e internazionali, laboratori e workshop.
Il festival è il momento conclusivo di un percorso che si svolge durante tutto l’anno con il coinvolgimento delle scuole, delle università e dei partner, caratterizzato da un forte impegno culturale, educativo e sociale con l’obiettivo di portare il cinema e il dialogo tra le nuove generazioni ovunque, oltre i confini del festival stesso.
È nata su questi temi la media partnership tra Collettiva.it, il portale d’informazione della Cgil dedicato al lavoro, e l’Ente Autonomo Giffoni Film Festival, per accendere i riflettori sui “mestieri” del cinema e sui diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di una delle principali industrie culturali del nostro Paese. Un tema che è stato al centro della nuova sezione del Giffoni, Workshop +18: un’esperienza interamente dedicata alla recitazione. Un’opportunità pensata per attori – aspiranti o già in attività – e per appassionati che desideravano approfondire tecniche, metodi e sfumature del mestiere, entrando in contatto diretto con professionisti del settore.
A Giffoni era presente anche una parte della redazione di Collettiva, guidata dal direttore Stefano Milani, che, all’interno dello spazio Collettiva/Futura del Giffoni Village, ha tenuto “Podcast Reporter”, un laboratorio dedicato alla realizzazione di podcast rivolto ai“giffoner.
Lo spazio Collettiva/Futura è stato inaugurato, il 18 luglio, dalla presentazione del libro “Come farfalle nella ragnatela. Storie di ordinaria violenza sulle donne” di Lara Ghiglione, segretaria confederale, e Vanessa Isoppo, psicologa e psicoterapeuta. L’autrice Lara Ghiglione ha dialogato con Alba D’Antonio, avvocata e presidentessa dell’associazione Resilienza Legale, la segretaria Cgil Napoli e Campania, Elisa Laudiero, e Anna Testa di Udu Napoli, moderate da Mattia Carpinelli dell’ufficio stampa Cgil Napoli e Campania.
Domenica 20 luglio Collettiva e Slc Cgil nazionale hanno tenuto l’incontro “Sì, ma di lavoro che fai?” con Antonia Fama (Collettiva) e Sabina Di Marco (segretaria nazionale Slc Cgil): il mestiere dell’attore tra contratto, diritti e tutela sindacale. Sabato 19 luglio si è svolta l’iniziativa “Diritto alla verità, il caso Paciolla”, con la proiezione dell’inchiesta di Fanpage, curata da Antonio Musella, sulla morte di Mario Paciolla, il cooperante Onu scomparso in Colombia il 15 luglio 2020, seguita dal dibattito, moderato da Stefano Milani, con i genitori di Mario, Anna Motta e Pino Paciolla, il co-referente di Libera Campania, Mariano Di Palma, il segretario Cgil Napoli e Campania, Raffaele Paudice, e l’autore dell’inchiesta.
Lunedì 21 luglio, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, è stato ospite di Impact, la sezione in cui personalità del mondo della cultura, della politica, del giornalismo, delle istituzioni si confrontano con duecento giovani.
Giovedì 24 luglio si è svolto il workshop “Sud: oltre lo stereotipo. Cinema, realtà, restanza” con Camilla Piredda del dipartimento Politiche giovanili della Cgil nazionale e Valentina Amenta, attivista, scrittrice, ricercatrice e giornalista. Al centro dell’incontro il concetto di ‘restanza’: la scelta consapevole di restare nei propri territori per trasformarli, rivendicando diritti, lavoro, dignità.
(vedi su Collettiva: https://www.collettiva.it/tag/giffoni-2025)
