Dal 15 al 19 settembre le Brigate del Lavoro della Flai Cgil Veneto hanno attraversato la Marca trevigiana, più precisamente le colline del prosecco, il paesaggio dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. 

Dopo la prima esperienza nel Nord Italia, organizzata lo scorso anno a Verona, e l’esperienza regionale dello scorso luglio nel Polesine rodigino, gruppi di sindacalisti e sindacaliste si sono inoltrati nei vigneti della Marca per incontrare i lavoratori agricoli impegnati nella vendemmia. Sono stati distribuiti volantini in più lingue con le informazioni principali relative al rapporto di lavoro agricolo e con indicati indirizzi e numeri di contatto della Flai di Treviso e sono stati consegnati gilet ad alta visibilità, cappelli di paglia per ripararsi dal sole e bottigliette d’acqua. Circa cinquecento sono stati i lavoratori e le lavoratrici incrociate dalle Brigate del lavoro.

Oltre che parlare con i lavoratori impegnati nella vendemmia abbiamo avuto l’occasione di parlare anche con qualche imprenditore agricolo, che ci ha riferito delle difficoltà del lavoro e della scarsa remunerazione alla produzione. Solo in un’occasione una brigata è stata cacciata in malo modo dal proprietario del fondo. Episodio immediatamente ripreso dall’assessore regionale all’agricoltura che ha definito i sindacalisti Flai “esagitati”, accusandoli di aver utilizzato modi violenti ed arroganti. Evidentemente si sta facendo sentire l’avvicinarsi della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale.

Una mattina una Brigata ha fatto tappa davanti all’ex caserma Zanusso di Oderzo, divenuta da ormai dieci anni un Centro di Accoglienza Straordinaria (Cas) per richiedenti asilo. Poco prima delle sette del mattino sono iniziati ad arrivare i furgoni che caricano i ragazzi che uscivano a piccoli gruppi dalla ex caserma. Li abbiamo avvicinati e, seppure con un po’ di ritrosia, ci hanno raccontato di andare a lavorare nei campi, delle lunghe giornate di lavoro con solo una breve pausa per il pranzo e delle paghe basse. Gli autisti dei furgoni non si sono dimostrati per nulla intimoriti dalla nostra presenza, hanno caricato i ragazzi e sono ripartiti.

Le Brigate del Lavoro della Flai, oltre alla presenza nei campi, diventano l’occasione per approfondire i temi che riteniamo strettamente connessi con la presenza dello sfruttamento lavorativo in agricoltura. Nel corso di una serata presso la Camera del Lavoro di Conegliano, Federica Ferrario di Terra! ha presentato l’ultimo rapporto dell’associazione “La Transizione tradita – Come l’agroindustria ha fermato il Green Deal in agricoltura” che racconta il graduale smantellamento delle politiche green in agricoltura nell’Unione Europea. Il rapporto spiega perché il cibo e le politiche che lo regolano siano diventati il terreno di uno scontro fatto di interessi economici, scelte politiche e compromessi.

Alla serata erano presenti, tra gli altri, rappresentanti di associazioni ambientaliste del territorio e in particolare di “Marcia Stop Pesticidi” con cui la Flai da alcuni anni condivide iniziative e battaglie, come quella contro l’utilizzo del glifosato. Dal dibattito seguito alla presentazione del rapporto è emersa con forza la consapevolezza di quanto il modo di coltivare e sfruttare la terra riguardi l’ambiente e la qualità della nostra alimentazione e sia strettamente connesso con la sicurezza e la qualità del lavoro. Minore è invece la consapevolezza che solo un’azione collettiva diretta a cambiare l’attuale modello di sviluppo, basato sullo sfruttamento dell’ambiente e del lavoro, possa affrontare efficacemente i problemi ambientali e climatici. Il comportamento individuale, seppure orientato al consumo consapevole, come più volte sottolineato da Federica Ferrario, non è assolutamente sufficiente.

La settimana di lavoro delle Brigate si è conclusa con una tavola rotonda presso l’Auditorium della Cgil di Treviso a cui hanno partecipato i rappresentanti territoriali di Inps, Ispettorato del Lavoro, Progetto N.A.V.I.G.A.RE., che si sono confrontati con Giosuè Mattei segretario Flai Veneto e Matteo Bellegoni Capo dipartimento Immigrazione di Flai nazionale sugli strumenti di contrasto e le prospettive di prevenzione dello sfruttamento lavorativo e l’illegalità in agricoltura. Tutti gli ospiti hanno riconosciuto l’importanza dell’attività delle Brigate del Lavoro e rimarcato la necessità di una stretta collaborazione tra tutti i soggetti che si occupano a vario titolo di sfruttamento e marginalità. Marginalità in cui vengono relegati soprattutto i lavoratori migranti, facendoli diventare facili vittime dello sfruttamento. Difficilmente riusciremo a debellare sfruttamento lavorativo e illegalità se non si affronterà il tema dell’immigrazione con un approccio diverso, più realistico, basato sui diritti delle persone alla mobilità e alla parità di diritti sul lavoro.