
Si è svolta il 28 gennaio scorso, alla Camera del Lavoro di Milano, una bellissima iniziativa in ricordo di Pino Patroncini e, nel contempo, di riflessione politico-sindacale sugli anni che lo hanno visto impegnato nel sindacato, a sei mesi dalla sua scomparsa.
L’iniziativa, organizzata dalla Flc Cgil, dallo Spi Cgil di Milano e dall’Associazione Proteo Fare Sapere (che si occupa di formazione e con la quale Pino ha collaborato negli ultimi anni del suo impegno) è stata l’occasione per riflettere sull’impegno sindacale che lo ha visto protagonista, insieme a tanti di noi.
Alla giornata, conclusa da Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc, sono intervenuti, attraverso brevi messaggi video o di persona, compagni e compagne della Cgil scuola (poi divenuta Flc) e dello Spi che non solo hanno conosciuto e apprezzato le doti umane e personali di Pino, ma ne hanno condiviso gran parte dell’attività sindacale, a Roma come a Milano.
Pino Patroncini, dopo le esperienze nel movimento studentesco e universitario, inizia ad insegnare e incontra la Cgil scuola di cui diventa dirigente, prima in Brianza e poi nella segreteria regionale lombarda. E’ in quegli anni che nasce un rapporto profondo di amicizia personale e politica con un altro compagno recentemente scomparso, Luciano Grimaldi.
Rappresenta in quel periodo, siamo agli inizi degli anni ‘90, l’area programmatica di Essere Sindacato, che ha rappresentato per tanti di noi lo strumento per contribuire al rinnovamento della Cgil, superando le correnti di partito.
Continua la propria attività sindacale a Roma nella struttura nazionale della Cgil scuola e poi nella nuova categoria della Federazione Lavoratori della Conoscenza della Cgil (nata dall’unificazione tra scuola, università e ricerca), contribuendo ai temi della professionalità docente, con particolare riferimento alla scuola secondaria superiore.
Pino Patroncini era rigoroso, studioso approfondito, persona di grande cultura. Trasferito dalla sua Lombardia alla Roma del Centro nazionale, aveva affrontato la sua condizione di distaccato e di militante sindacale con entusiasmo e dedizione.
Pino era apprezzato per la sua gentilezza, generosità, ironia e quella sua cultura quasi enciclopedica: letteratura, storia, ma anche il rock americano degli anni ‘60 e ‘70. Si poteva non essere d’accordo con lui, ma bisognava sempre riconoscere che portava dati e argomenti a supporto.
In quegli anni condivide e rafforza legami personali con tanti compagni e compagne, sia della struttura nazionale che nei territori, apprezzato per questa sua serietà e competenza, capace, pur mantenendo un proprio punto di vista (era parte della sinistra sindacale, prima di Alternativa Sindacale e poi di Lavoro Società) di dialogare, confrontarsi e condividere soluzioni e proposte utili per l’insieme dell’organizzazione.
Sempre disponibile alla discussione e ad aiutare compagne e compagni, sempre aperto ai movimenti e alle realtà studentesche, non disdegnava mai di dare il suo contributo a tutti. Anche per queste sue qualità viene apprezzato nelle successive attività di collaborazione con Proteo Fare Sapere e con lo Spi di Milano.
La collaborazione con Proteo, oltre all’impegno sul versante formativo, si tradurrà nella pubblicazione di diversi materiali di ricerca, fino alla recente pubblicazione di un libro (che Proteo ha deciso di dedicargli) a cui Pino aveva collaborato con un proprio contributo e che è dedicato all’esperienza dei Convitti Rinascita nati a Milano nel dopoguerra. Il titolo del libro è “Per una pedagogia della Resistenza. L’esperienza dei Convitti della Rinascita”.
Infine, il ruolo, importante, negli ultimi anni di vita, di segretario della Lega Forlanini dello Spi Cgil di Milano. La segreteria provinciale e i compagni della Lega hanno deciso di intitolare a Pino Patroncini la nuova sede che verrà inaugurata nelle prossime settimane.
