
Quest’anno il 25 Aprile è stato anticipato da quel sonante No nel referendum del 22 e 23 marzo. E’ stato respinto il tentativo del governo Meloni di stravolgere il principio costituzionale dell’indipendenza della magistratura.
La conferma dell’attaccamento della maggior parte del popolo italiano ai valori e ai contenuti della Costituzione e della Repubblica – nati dalla Resistenza con le decine di migliaia di morti, internati, deportati, feriti e mutilati – sono la base fondativa della nostra libertà, della nostra democrazia, della nostra aspirazione alla Pace e alla convivenza tra i popoli, basati sulla piena giustizia sociale. Valori e prescrizioni indelebili della nostra “sana e robusta” Costituzione.
La giusta soddisfazione per l’esito referendario non mitiga angoscia, preoccupazione, rivolta contro un quadro internazionale e interno che negano alla radice le conquiste di più di 80 anni fa. La guerra partigiana contro il nazifascismo e per la rinascita democratica del nostro Paese si affermava anche nella speranza e nella promessa di un “mai più” – mai più dittature, mai più olocausto, mai più guerra – rapidamente contraddetti dalla “guerra fredda”, che fuori dall’Occidente è sempre stata guerre guerreggiate a scapito dei popoli appena affrancati dal colonialismo e dall’imperialismo.
Oggi siamo nel pieno di un nuovo genocidio ad opera del governo fascista israeliano contro il popolo palestinese e con la rinnovata aggressione al Libano, e di nuove guerre di aggressione neoimperialista – in Ucraina da parte della Russia neozarista, in molti Paesi dell’Africa, contro l’Iran, il Venezuela, Cuba – da parte di un imperialismo Usa in inesorabile declino. E mentre l’Unione europea affonda e si suicida nella totale subalternità agli interessi statunitensi, il mondo è ostaggio di un pugno di multimiliardari padroni della finanza, del fossile – che condanna il pianeta alla catastrofe climatica – e del complesso militar-industriale. Si arricchiscono letteralmente sulla pelle di miliardi di persone, decine di migliaia condannate a morte da guerre condotte sempre più da apparati di Intelligenza Artificiale, mentre si intensifica la lotta per la conquista dello spazio, nuova immensa risorsa per il controllo dei popoli e per lo sviluppo di nuove tecnologie studiate per schiavizzare l’umanità.
Alle guerre esterne si affianca la repressione interna e la guerra ai migranti. Il governo Meloni ne è un campione, senza niente da invidiare agli ‘amici fraterni’ Trump e Orban.
Allora, in questo 25 Aprile, insieme alla giusta celebrazione, dobbiamo rilanciare ogni iniziativa di mobilitazione, nello spirito di convergenza della Via Maestra e del movimento No Kings, per la Pace, contro il genocidio e ogni guerra, per la giustizia climatica, l’affermazione ovunque dei diritti sociali e civili, contro ogni autoritarismo, razzismo e fascismo, contro il patriarcato, contro i padroni della finanza e delle tecnologie che vogliono tenerci in schiavitù. Viva il 25 Aprile, le partigiane e i partigiani, la Resistenza, la Costituzione e l’Italia antifascista.
