Nei primi tre mesi del 2026 la violenza dei coloni israeliani dei Territori Palestinesi Occupati, cioè in Cisgiordania, ha raggiunto livelli sconvolgenti. Solo a gennaio 700 palestinesi, fra cui circa 350 minori, sono stati sfollati forzatamente da nove comunità, con la violenza dei coloni agevolata dalle forze armate di Tel Aviv. Le famiglie palestinesi vivono sotto la costante minaccia di attacchi da parte dei coloni, che hanno incendiato case, veicoli e terreni agricoli, distrutto o rubato bestiame e commesso aggressioni violente e intimidazioni sotto la minaccia delle armi. Uccidendo chi cerca di opporsi.

Questo che segue è solo un estratto dell’ennesima denuncia delle organizzazioni non governative, nello specifico Save The Children, sulle nefandezze di Israele in Cisgiordania. “Bambini e adolescenti delle comunità rurali e beduine, così come quelli che si spostano tra le città per andare a scuola o al lavoro, sono ripetutamente in pericolo. Nel corso degli anni i minori palestinesi sono stati uccisi, feriti, molestati e intimiditi dai coloni israeliani. Hanno assistito alla distruzione e al danneggiamento delle loro case e scuole, oltre ad essere stati separati con la forza dai genitori e dai parenti. Questo ambiente, caratterizzato da violenza supportata dallo Stato, discriminazione razziale, perdita di persone care, detenzione e distruzione di case e scuole, sta distruggendo le aspirazioni e il futuro dei bambini palestinesi e devastando la loro salute mentale”. Una barbarie di fronte alla quale i governi del cosiddetto Occidente, con rarissime eccezioni, fanno finta di niente.