
Era da tempo che la Filcams Cgil della provincia di Varese si era posta l’obiettivo di sindacalizzare l’azienda Eolo, che, con 600 dipendenti, dalla sede di Busto Arsizio opera su tutto il territorio nazionale. Laddove per il mercato e il profitto determinate aree interne del paese sono scarsamente redditizie, Eolo fornisce la connettività con rete Fwa, ovvero la tecnologia che porta internet a banda ultra larga senza cavi fisici alle abitazioni. Questa azienda è sorta nel 1999 e vanta una forza lavoro assai giovane e scolarizzata, dunque non permeata dalle ideologie novecentesche.
Ma, nonostante il mutare dei tempi, l’adesione ad un’organizzazione sindacale rimane una esigenza insopprimibile, e quindi due anni fa si è tenuta la prima elezione della Rsu, che ha permesso da quel momento di lavorare per raggiungere l’obiettivo del contratto integrativo aziendale, assente in questa azienda. Un’anomalia, viste le dimensioni non così piccole.
Ovviamente, la vertenza per la firma del contratto integrativo ha incontrato alcune resistenze da parte della direzione aziendale di fronte alla sua possibile conclusione, ma i risultati ottenuti sono tutt’altro che trascurabili sia sul piano salariale che su quello normativo.
Innanzi tutto i 1.500 euro di aumento salariale annuo conquistati sono stati suddivisi in 1.000 euro di premio aziendale e 500 euro per il welfare. Al contempo sono state migliorate alcune clausole contrattuali, a partire da quelle, assai sentite, sulla genitorialità. Unitamente a dieci giorni in più di quelli previsti dalla legge per la paternità, si è convenuta la possibilità, fino al quinto anno di vita del figlio, di ridurre il proprio orario di lavoro, mentre il Ccnl lo prevede fino al terzo anno. Inoltre, fino al compimento dei due anni del figlio, il lavoratore potrà richiedere il full smart working.
Sempre sullo smart working, mentre in precedenza sussistevano solo accordi di carattere individuale, da ora in avanti è stata pattuita la possibilità di garantire per tutti un massimo di tre giornate alla settimana.
Per quanto concerne i permessi individuali, le 72 ore all’anno matureranno fin dal primo anno di assunzione, mentre il Ccnl prevede la maturazione dal terzo anno. Inoltre vi sarà la possibilità di usufruire di ulteriori permessi per visite mediche per il lavoratore o i suoi familiari. Mentre, con la quota di tre giorni, è stata raddoppiata la previsione contrattuale nel caso di lutto o gravi infermità.
E’ stato anche concordato un fondo ferie solidali, ovvero la possibilità di donare ore ad un collega per ragioni di salute o di bisogni familiari, oltre ad un massimo di dieci giornate all’anno di permessi per chi opera nel campo del volontariato.
Infine, verranno corrisposti ai magazzinieri i buoni pasto per coprire la giornata del venerdì, quando, vigendo lo smart working per tutti gli altri colleghi, la mensa, gratuita per tutti nei giorni di presenza al lavoro, non è attiva.
L’accordo è stato approvato all’unanimità dalle lavoratrici e dai lavoratori.
