Erano anni che non arrivava sugli scaffali delle librerie un romanzo dalla trama veramente incredibile, con una scrittura così affascinante. Sembra di essere tornati nel passato, con un tomo di 848 pagine dall’architettura impeccabile. Romanzo polifonico, narrato da sei voci in momenti diversi esplora la nascita del capitalismo negli Stati Uniti, attraverso la storia dello schiavismo e la sanguinosa conquista del Texas. Con lucidità e rigore letterario racconta la brutalità delle condizioni di vita degli ultimi, usati come pedine dai vari poteri. Al centro la vita e le azioni di Henry Lloyd, un personaggio indimenticabile, così privo di scrupoli da essere destinato a diventare “qualcuno”.
Il titolo è: ‘El hombre’, del messicano Guillermo Arriaga di cui si consiglia la lettura degli altri libri pubblicati in italiano. L’editore è Bompiani e costa 24,70 euro.

Proporre un saggio da leggere sotto l’ombrellone o in montagna può sembrare strano ma ‘Genesi’ di Elena Testi, pubblicato da Sem e del costo di euro 19 per 384 pagine, ha una scrittura fluida e il ritmo giusto. Il problema è il contenuto che è agghiacciante: l’epica nera dell’estrema destra che ha fagocitato Israele. ‘Genesi’ è il romanzo criminale, ma tutto vero, sull’inquietante deriva geopolitica e umana a cui stiamo assistendo. Una lettura necessaria per conoscere tutto quello che i media ci hanno negato. Non a caso il sottotitolo recita: soldi, crimini, impunità. Storia dell’estrema destra israeliana. Davvero un tassello fondamentale per comprendere ragioni e agire del genocidio. L’autrice è reporter de La7 ed è una veterana di inchieste internazionali.

In realtà ci sarebbe un altro bel saggio da leggere. Lo ha scritto il giornalista d’inchiesta Marco Santopadre: ‘La rivolta nella città di plastica’, Red Star Press, 15 euro per 152 pagine. Ovvero la resistenza alla turistificazione nel Paese Basco.
Indagando sulla città di Donostia/San Sebastiàn, Santopadre racconta il processo che coinvolge oggi gran parte delle metropoli globali. Un fenomeno apparentemente “innocuo”, spesso spacciato per crescita economica e sviluppo urbano, ma che in realtà scatena dinamiche di espulsione sociale, speculazione immobiliare, precarizzazione del lavoro e snaturamento culturale.

Un gran bel thriller psicologico di rara potenza: ‘Le chiavi di casa’ di Patrick Fogli, Sem editore, euro 22 per 432 pagine. Il cuore del romanzo è la vertigine che si prova quando le chiavi di casa, invece di introdurci a ciò che è familiare, spalancano le porte del mistero. E dell’ignoto.
Ad accompagnare il lettore in questo viaggio di scoperta è Gabriele Riccardi, ex poliziotto. Ha lasciato la divisa, ma non ha mai abbandonato la sua idea di giustizia. Gestisce un locale, vive con Martina, avvocato che difende donne vittime di violenza, e prova a convincersi di aver chiuso con il passato. Ma non ci riesce. Molto interessante il filo rosso della trama: i colossi italiani (e non) della gestione dati.

Infine un bel romanzo di Kaye Gibbons: ‘Un amuleto per i giorni felici’, La nuova frontiera, euro 20, pagine 256.
Tra gli anni della Grande Depressione e della Seconda guerra mondiale, nel verde della campagna del Nord Carolina, le vicissitudini di una casa dove convivono tre generazioni di donne. Una storia tutta al femminile di intensi legami familiari, sorellanza e libertà, con personaggi scolpiti nella realtà vivida e pulsante dell’America rurale della prima metà del Novecento.