Quando nel 2005 Romeo Castellucci accettò la direzione artistica del Settore Teatro della Biennale di Venezia, non volle acquisire referenze, nomi, densi curricula e blasoni sulle locandine. Diffuse semplicemente un invito alle compagnie di tutto il mondo il cui lavoro non fosse legato alla tradizione, ma contenesse in sé “le linee del futuro”, scrisse proprio così “le linee del futuro”, e la richiesta era semplicemente di inviare un estratto delle proprie produzioni. Poi fece un gesto straordinario per il nostro mondo, non convocò le compagnie, ma si mosse lui per andare ad incontrare quante di queste intercettassero l’obiettivo e il tema della sua direzione.
Ecco cosa fare, noi tutte e tutti: muoverci e andare a cercare “le linee del futuro”.
L’estate è il periodo migliore per poterlo fare perché gli ambienti esterni estendono a dismisura l’orizzonte dello spazio teatrabile, danzabile, musicabile, esponibile e in questo modo l’arte trasforma la fruizione delle proprie opere così come la percezione degli spazi in cui si pone, lasciando quel segno indelebile nella mente dello spettatore o della spettatrice che intreccerà memoria di luoghi e temi, atmosfere e sogni.
Questo l’intento della prima iniziativa che propongo, dal simpatico e evocativo titolo ‘Una boccata d’arte – 20 artisti, 20 borghi, 20 regioni’. Artisti e artiste permangono nel luogo designato per un lavoro di ricerca site specific e vi realizzano un’opera che metta in relazione arte, paesaggio, comunità locali e patrimoni culturali. Per cui andate a cercare nella vostra regione o nella regione che visiterete, il borgo che ospita l’opera in esposizione, la troverete all’aperto e dove meno ve l’aspettate, c’è tempo fino ai primi di ottobre.
Restando nel tema dei festival diffusi le rive del Po tra Parma e Reggio Emilia ospitano ‘Argini’ (6 giugno – 26 settembre), prevalentemente teatro di qualità con alcuni appuntamenti musicali. Finanziamento etico, proposta interessante, ma anche differente avvicinamento all’ambiente fluviale, attualmente abbandonato come sede di attività umana quotidiana, ma soggetto a un’antropizzazione spesso poco rispettosa.
Sempre in ambito teatrale nelle Marche a fine agosto posso segnalare il ‘San Ginesio Fest’ giunto ormai alla settima edizione che non è uno storico, ma sicuramente un buon segnale di resistenza in una terra tellurica e martoriata, che subisce un importante fenomeno di spopolamento e nella quale i presidi artistici permanenti, che rifuggano la logica dell’evento, sono importanti.
Per gli amanti del cinema oltre al tradizionale appuntamento di Marzamemi, vorrei segnalare l’‘Independent film Festival’ di Caorle (15 – 19 settembre) che si presenta dicendo “Il cinema indipendente non ha barriere – nessun biglietto, nessuna quota, solo passione”: arte bene comune pari all’acqua e all’aria.
Gli amanti del rock anche alternativo e della musica indipendente possono contare su un’ampia rosa di proposte tra le quali ‘Yipsigrock’ (8 – 11 agosto) in Sicilia, ‘SEI Festival’ in Salento (18 luglio – 20 agosto), ‘Color Fest’ a Lamezia Terme (11 – 13 agosto).
Se non avete mai seguito la danza è il momento per farlo a Bergamo ‘Festival Danza Estate’ (29 agosto – 13 settembre), a Roma ‘Romaeuropafestival’ (dall’8 settembre): il corpo non solo nell’agone sportivo, ma anche nello straordinario impalpabile dell’espressività.
E ora veniamo a noi, il grande mondo della musica d’arte. Emerge come ogni anno ‘I Suoni delle Dolomiti’ (24 agosto – 3 ottobre) per il livello e la varietà della proposta, per la poesia dei luoghi e la loro piena accessibilità, ma in tutte le altre regioni si svolgono cartelloni in cui ascoltare il grande repertorio. Nonostante il calo sensibile negli ultimi decenni la proposta “classica” sembra essere ancora la più capillarmente diffusa. Molto interessante anche da un punto di vista storico, prestare un orecchio e un occhio alle prassi antiche affrontate da filologi che usano strumenti fedelmente riprodotti rispetto all’epoca di riferimento e una tecnica strumentale/vocale che fa riferimento ai trattati dell’epoca. Per la musica medioevale ‘De MusicAssisi’ (4 – 9 agosto) che propone concerti e conferenze, per epoche successive ‘Cacciaconti Music Festival’ in Valdichiana (29 – 31 agosto), ‘Festival di Musica Antica’ di Magnano in Piemonte (31 luglio – 28 agosto).
Per quanto riguarda la lirica saranno sicuramente molti i concerti lirico-sinfonici che si svolgeranno all’aperto e saranno comunque significativi, ma se non per allestimenti scenici di straordinaria levatura che beneficiano luoghi alternativi allo spazio teatrale l’invito è a frequentare l’opera in inverno e in teatro.
Uno in particolare ne vorrei segnalare: il Teatro La Fenice di Venezia. Che non si spengano i riflettori su quei palcoscenici che sono stati resistenti, militanti, che hanno difeso la dignità del proprio lavoro, non possono essere che lì “le linee del futuro”.