
La Casa Museo Gramsci si trova in Corso Umberto 57 a Ghilarza, comune di circa quattromila abitanti del centro Sardegna, in provincia di Oristano. Antonio Gramsci ha vissuto qui dal 1898 al 1911, dai 7 ai 20 anni, insieme alla sua famiglia. Nasce ad Ales il 22 gennaio 1891. Dopo pochi mesi, la sua famiglia si trasferisce a Sorgono e poi a Ghilarza, paese d’origine della madre. Ultimate le scuole elementari a Ghilarza, frequenta il Ginnasio a Santu Lussurgiu e il Liceo classico a Cagliari. Torna a casa spesso e trascorre tutte le estati a Ghilarza. “Queste notizie del paese, mi interessano molto. Non devi credere che siano trascurabili e che mi annoino o che si tratti di pettegolezzi. Io sono sempre curioso come un furetto e anche le piccole cose le apprezzo”, così scrive Antonio nel 1928 dal carcere di San Vittore in una lettera indirizzata alla mamma. Questa cittadina ricca di fermento culturale e sociale, dimora degli affetti familiari, rappresenta il luogo dei ricordi felici durante gli anni del carcere.
Nel 1911 Antonio parte per Torino in seguito alla vincita di una borsa di studio che gli consente di frequentare l’Università. Torna a Ghilarza nelle estati del 1912 e 1913, poi per due brevi visite nel 1920 e nel 1924. Viene arrestato nel 1926 e da quel momento non fa più ritorno a casa.
La famiglia Gramsci visse nella Casa di Ghilarza fino al 1937, anno della morte di Antonio e poco dopo di suo padre Francesco. In seguito, la Casa viene affittata per circa 30 anni e nel 1965 acquistata dal Partito Comunista Italiano.
Inizia così un percorso di progettazione legato al restauro della Casa con l’intento di trasformarla in museo permanente, idea sostenuta dalle nipoti di Gramsci, Diddi e Mimma Paulesu. Nel 1971 la Casa diventa riferimento di un gruppo di intellettuali milanesi che fondano l’Associazione Amici della Casa Gramsci di Ghilarza. Grazie all’Associazione si rafforza l’intento di fare della Casa un vero e proprio museo. Vengono quindi completati la raccolta di oggetti appartenuti a Gramsci e il palinsesto documentale. L’allestimento e il percorso espositivo sono affidati all’architetto Cini Boeri e alla studiosa gramsciana Elsa Fubini.
La Casa Museo viene inaugurata il 27 aprile 1975 e la gestione è affidata ad associazioni locali ispirate al pensiero gramsciano. L’impegno associazionistico e il volontariato hanno garantito la fruibilità del Museo per circa quarant’anni.
Il 2016 rappresenta un anno di svolta: col decreto n. 6 del 26 gennaio 2016, il Ministero per i Beni e le Attività culturali, Commissione regionale per il patrimonio culturale della Sardegna, dichiara l’insieme “Casa Museo Antonio Gramsci con annessa raccolta” di interesse storico e artistico; con la Legge 3 novembre 2016 n. 207, il Parlamento dichiara la Casa Museo Gramsci monumento nazionale. Il 14 dicembre del 2016 nasce la Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci Onlus. Ne sono soci fondatori la Fondazione Berlinguer, il Comune di Ghilarza, la Fondazione Gramsci di Roma e la famiglia Gramsci – Paulesu: dal 2017 la Casa è gestita dalla Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci di Ghilarza.
Il 7 maggio 2023 Casa Gramsci è stata chiusa al pubblico per un intervento di ampliamento e riqualificazione. Il progetto architettonico, avviato nel 2021 con un concorso internazionale vinto dallo studio Lerua di Sassari, ha coinvolto come edifici la casa-museo, l’ex sede del Pci e un altro edificio adiacente al museo. Questo processo ha permesso di ampliare gli spazi accessori, abbattere le barriere architettoniche presenti nella Casa, e ha dato vita ad un percorso espositivo interattivo, contemporaneo e accessibile inaugurato il 27 settembre 2025. Il progetto museografico, curato da Mudra Architetti, e la curatela affidata alla Dottoressa Maria Luisa Righi, raccontano con dovizia di particolari la storia di Gramsci e il suo pensiero: il percorso museale è ricco di documenti, fotografie, lettere, oggetti personali appartenuti ad Antonio e alla sua famiglia. Le tecnologie multimediali fanno da supporto consentendo di approfondire la narrazione attraverso testimonianze audio e contenuti extra. Grazie ad un progetto di realtà virtuale, curato da Digital Mosaik, è possibile immergersi nelle stanze della Casa ricostruita com’era al tempo in cui i Gramsci la abitavano. Tra gli apparati illustrativi del Museo è presente un cortometraggio sull’infanzia e la gioventù di Antonio Gramsci (Paolo Zucca, Collettivo Mira).
La Casa Museo è sede della Ghilarza Summer School, scuola biennale internazionale di studi gramsciani, e della Settimana Gramsciana, organizzata ogni anno nel mese di aprile in concomitanza con la ricorrenza della morte di Gramsci.
Al momento si sta lavorando sulla seconda parte dell’allestimento del Museo, quella relativa agli anni del carcere. Un progetto che mira a valorizzare, divulgare, rendere accessibile la vita di un uomo straordinario il cui pensiero è ancora oggi fortemente attuale.
