
Arrivato alla sua terza edizione, dopo aver in qualche modo fatto da “supplemento estivo” dei numeri ordinari del 2024 e del 2025, “Non solo estate” si mette in proprio…
E rimarrà a disposizione di lettrici e lettori fino alla ripresa di settembre, con il nuovo numero ordinario di Sinistra Sindacale.
Nel nostro piccolo, abbiamo l’ambizione di contribuire, nel periodo delle ferie e del meritato riposo di chi può permetterselo, a una qualche “estate intelligente”. O forse “curiosa” … di cose insolite, più “genuine” e “popolari” (non populiste), più conviviali e solidali, più “dal basso”…
Sappiamo che per tante e tanti, troppi, l’estate sarà piuttosto “deficiente”, nel senso di deficitaria: niente reddito, niente viaggi, niente mare o montagna, niente condizionatore in casa durante un’estate che continua a rimanere bollente (anche se per Trump, Meloni e soci il cambiamento climatico è un complotto dei comunisti…).
Quasi il 30% delle persone che vivono in Italia non andranno in vacanza, soprattutto per questioni economiche.
Moltissime sono persone anziane.
Ma anche per i giovani – che sono una minoranza nella nostra società – tra Neet, disoccupazione, precariato diffuso sarà difficile mettersi in viaggio o andare per qualche giorno al mare e in montagna.
Oltretutto, le nostre belle coste – laddove non mangiate dalla speculazione edilizia – rimangono off limits per il campeggio o il bagno libero, occupate manu militari da stabilimenti balneari con licenze secolari per cui pagano canoni infimi, ben protetti dal governo di turno …
Insomma, per molte e molti – a partire dai valorosi lavoratori dei campi, del turismo, della ristorazione, dell’edilizia … – le vacanze rimangono infernali!
Non diverse – salvo la calura – dal resto dell’anno; non diverse dalle preoccupazioni quotidiane, dal non arrivare alla fine del mese, dal rinunciare alle cure, dalla pizza e il cinema sempre più di rado, ecc.
Per non dire dei bambini, delle donne, degli uomini, degli anziani che in Palestina, in Libano, in Iran, in Sudan, nel Congo, nel Donbass, in Ucraina e in molte altre regioni del mondo non possono permettersi il lusso di distinguere un giorno da un altro, un mese da un altro, una stagione da un’altra … incessantemente bersaglio di potenti e sofisticati apparati di guerra che non cessano un istante di produrre dolore, morte, distruzione, desolazione.
Anche se un po’ “cazzeggiamo” non saremo certo noi – e le nostre lettrici e i nostri lettori – a dimenticarci di lottare… anche durante l’estate.
Non solo estate…
