
L’African Diaspora Cinema Festival (Adcf) celebra quest’anno il suo decimo anniversario.
Si terrà dal 10 al 13 settembre prossimi, presso lo storico Teatro Affratellamento di Firenze, che ha festeggiato quest’anno il suo 150esimo compleanno.
Adcf è stato fondato dal regista e direttore artistico Fide Dayo nel 2013, partendo dal Cinema Odeon di Firenze per diventare negli anni un punto di riferimento internazionale per le comunità cinematografiche e artistiche della diaspora africana, africane e per quelle che raccontano storie sull’Africa e sulla diaspora.
“Il risveglio di un popolo avviene quando apprende la storia culturale di altri popoli, attraverso la loro narrazione”: questa frase del direttore artistico rappresenta lo spirito di African Diaspora Cinema Festival, impegnato nella promozione di storie e immagini del continente e della diaspora africana attraverso la proiezione di film, arti visive e altre forme di espressione creativa.
La storia ci ha insegnato che i periodi di grandi crisi sono anche un’opportunità per ridefinire noi stessi ed evolvere nella nostra consapevolezza. La nostra speranza è quella che il cinema possa contribuire al cambiamento dell’orizzonte sociale ed economico dell’Africa, in un futuro libero da ogni forma di colonialismo, suprematismo, sfruttamento, occupazione e discriminazione. Il cinema è una piattaforma potente, capace di attrarre e coinvolgere le persone, offrire intrattenimento ma anche riflessione, conoscenza e denuncia, uno strumento per abitare gli spazi e arricchire la vita. Il cinema, e l’arte in generale aiutano la comprensione e la comunicazione tra persone di culture, storia, etnie e stili di vita diversi.
Adcf ospita ogni anno musica con spettacoli dal vivo, danza, moda, presentazioni di libri e proiezioni teatrali; accoglie registi, attori, artisti e produttori da tutto il mondo; organizza panel, seminari, dibattiti e workshop stimolanti e informativi e presenta gemme cinematografiche rare seguite da sessioni di domande e risposte dal pubblico con i registi.
Quest’anno i film inviati per il concorso sono stati 179 da cinquanta paesi diversi.
Il tema a cui è dedicato il festival di quest’anno è la xenofobia, un fenomeno d’odio che sta segnando la vita di milioni di persone in tutto il mondo, dall’Asia, al Sud Africa, agli Stati Uniti d’America fino all’Europa, che ha da poco approvato il nuovo regolamento per i rimpatri, sulla scia del movimento per le remigrazioni.
I film selezionati quest’anno sono diciannove: ‘Beach inner’: la lotta per la costa della Giamaica, dei registi Emiel Martens e Elsie Vermeer; ‘The Madmen Coach’ del regista Carlo Liberatore; ‘Tin Hinan – l’ultimo nomade’ della regista Leila Artese Benhadj; ‘Ruggine’ del regista Filippo Tamburini; ‘Fattorie remote’ del regista Homayoon Mobaraki; ‘L’anima dell’Africa’ del regista Gabriel Souleyka; ‘L’ombra dell’avidità’ del regista Akay Mason; ‘Figlio della terra’ del regista Chee Keong Cheung; ‘Paradise Africa’ della regista Olabisi (Bisi Akin) Akinbinu; ‘Indikwe – Finché c’è vita’ del regista Indi Casadei; ‘Classe Crown OR’ del regista Kwaku Sikahene Adarkwa; ‘Aisha non può volare via’ del regista Morad Mostafa; ‘I ragazzi del banjo’ del regista Johan R Nayar; ‘Tre uomini neri’ della regista Sienna McLean-LoGreco; ‘Somalia’ nei film del regista Mark Brecke; ‘N.74 senza nome’ del regista Davide Grotta; ‘Muganga’ della regista Marie-Hélène Roux; ‘Lobito Bound: Un viaggio verso la nuova frontiera africana’ del regista Léopold Belanger; ‘I diari di Aso Ebi’ della regista Biodun Stephen.
Diciannove film da non perdere, perché difficilmente ci saranno altre occasioni per vederli in Italia, Troverete le schede di approfondimento, oltre al programma, sul sito di Adcf https://africandiasporacinemafestival.com/2026-edition.
Vi aspettiamo dal 10 al 13 settembre a Firenze per African Diaspora Cinema Festival, per una buona visione.
