Alla Tnt/Fedex di Padova stop alla giungla degli appalti - di Ufficio stampa Filt Cgil Padova

Sarà un Primo Maggio particolare quello che si prospetta ai lavoratori della logistica occupati alla Tnt/Fedex di Padova. Dopo anni che parole come stabilità, legalità, qualità del servizio sono sembrate, per molti addetti del settore, come dei contenitori vuoti privi di reale significato, per la prima volta, per almeno 160 di loro, questi termini possono tornare a rispecchiare la loro condizione lavorativa: non più lavoratori di serie B, con contratti atipici, assunti da altri per lavorare per altri, sottoposti alle regole che imperano nella giungla degli appalti. Al contrario, da maggio di quest’anno, lavoratori assunti secondo le norme del Contratto collettivo della logistica, con salari e diritti certi.

Per loro è sicuramente un bel cambiamento. Ma anche per tutti gli addetti della logistica la notizia può essere il primo segnale di un cambio di rotta, in un settore la cui notevole crescita e maggior consapevolezza del ruolo strategico nel Paese non sono procedute insieme ad un generale riconoscimento e applicazione dei diritti giuridici ed economici dei lavoratori che vi trovano impiego.

L’accordo tra Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di Padova con Tnt/Fedex è stato sottoscritto il 17 marzo. Prevede, prima di tutto, che tutti i lavoratori che vorranno proseguire la propria attività sul cantiere di Padova da maggio saranno alle dipendenze dirette della multinazionale Tnt che, come è noto, ormai dal 2016 ha avviato il processo di integrazione con Fedex. Non solo: l’accordo prevede il mantenimento di tutti i diritti economici e normativi maturati dai lavoratori che, qualora volontariamente proseguissero l’attività con l’attuale società in altri appalti, si vedranno riconosciuto un bonus economico anche di 25mila euro.

Per coloro che intendono invece cambiare azienda, magari per trasferirsi o cambiare il lavoro, verrà riconosciuto un bonus anche di 45mila euro, a fronte di un’anzianità di almeno 15 anni di lavoro. I bonus ovviamente si riducono in funzione delle anzianità lavorativa.

Come già anticipato, si tratta di 160 lavoratori, molti di loro anche con vent’anni di anzianità in questa attività. Secondo la Filt Cgil di Padova, non tutti proseguiranno nel loro rapporto di lavoro con Tnt/Fedex, ma la stragrande maggioranza di loro, con notevole soddisfazione, lo faranno.

È la prima volta in Italia che un accordo del genere coinvolge una multinazionale del calibro di Tnt/Fedex, vale a dire uno dei colossi mondiali nel settore. Il suo obiettivo è di migliorare la qualità del proprio servizio, così come recita la premessa dell’accordo sindacale. “La straordinaria importanza di questo accordo – osservano il segretario regionale della Filt Cgil Veneto, Romeo Barutta, e Massimo Cognolatto, segretario generale della Filt Cgil di Padova – non va vista solo per l’impianto di Padova e per la sola Tnt/Fedex, ma per l’insieme del mondo della logistica e dei corrieri espressi, in quanto si apre una breccia importantissima per il sindacato e per i lavoratori, al fine di arrivare a un nuovo modello dove il meccanismo degli appalti, dello sfruttamento e dell’evasione viene definitivamente messo in soffitta. Non solo: in questo accordo si afferma anche che il modello degli appalti va definitivamente superato, per dare qualità a questo settore dove l’organizzazione è il cuore centrale del rispetto delle tempistiche di consegna delle merci”.

“Un accordo raggiunto non a caso a Padova – concludono Barutta e Cognolatto – perché Padova è il polo più importante per la Tnt/Fedex del nordest (dov’è il secondo corriere espresso), è il quinto a livello nazionale in termini di importanza e di volumi, e muove 35mila colli ogni giorno. Il sito di Padova è di straordinaria importanza geografica ma soprattutto strategica, perché qui sono concentrate non solo le attività di filiale ed hub ma anche di servizio commerciale per il nordest, nonché uno dei due customer service italiani della Tnt/Fedex, per un impiego complessivo di quattrocento lavoratori. Insomma, un sito molto importante nelle strategie della multinazionale, ma parallelamente anche di un sito molto seguito anche da noi, dove il 50% dei complessivi lavoratori aderisce ai sindacati confederali. In vari momenti del passato ci sono stati anche dei conflitti, ma riteniamo che il dialogo costruttivo e il cambio di modello organizzativo della logistica possa determinare uno sviluppo una maggiore qualità di servizio, e sicuramente migliori condizioni e diritti per i lavoratori indipendentemente dalle funzioni. Noi, comunque, vigileremo perché ciò accada”.

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