Il 30 maggio la Giornata Stop Pesticidi - di Mariapia Mazzasette

Flai Cgil lancia la campagna contro il rinnovo dell’uso del glifosato da parte dell’Unione europea.  

Il 30 maggio si è tenuta la quinta Giornata Stop Pesticidi, indetta dalla Rete internazionale Marcia Stop Pesticidi. Le associazioni di cittadini, consumatori e produttori che aderiscono alla Rete dedicano ogni anno l’ultima domenica del mese di maggio per richiamare l’attenzione delle istituzioni sul tema dell’agricoltura sostenibile per l’ambiente e la salute.

Più di un terzo della superficie terrestre del mondo, e quasi il 75% delle risorse di acqua dolce, sono impiegate oggi per la produzione di colture o di bestiame. Milioni di persone in tutto il mondo sono quotidianamente esposte ai pericoli correlati all’uso di pesticidi e diserbanti in agricoltura.

L’uso della chimica di sintesi per il controllo delle “pesti” (da cui il nome pesticidi), che ha introdotto nel mercato centinaia di principi attivi e formulati pericolosi per la salute senza che venissero adeguatamente studiati, contribuisce in maniera importante all’insorgenza di diverse patologie croniche, fra le quali il Parkinson e il cancro, e ad alterare il sistema endocrino, con il conseguente aumento di patologie quali il diabete, le disfunzioni della tiroide, l’alterazione dello sviluppo neurologico e sessuale.

Con la Giornata Stop Pesticidi si chiede alla Commissione europea la graduale eliminazione dell’uso di pesticidi sintetici, l’attivazione di misure per il recupero della biodiversità, e adeguati sostegni agli agricoltori nella necessaria transizione verso un’agricoltura senza uso di pesticidi e Ogm.

A governo ed enti locali si chiede di attivare una serie di misure di promozione e controllo, con l’obiettivo di tutelare la salute di cittadini e cittadine, salvaguardare il territorio e difendere e sostenere la sovranità alimentare.

In particolare, quest’anno gli obiettivi della Giornata erano: la raccolta firme sull’Iniziativa dei Cittadini Europei (Ice) “Salviamo api e agricoltori”, e una campagna di sensibilizzazione per la raccolta fondi destinata al completamento del Global Glyphosate Study, lo studio che ha l’obiettivo di bloccare l’autorizzazione europea alla produzione e all’uso del glifosato, in scadenza nel 2022.

Alla Giornata Stop Pesticidi, che nella nostra regione ha visto manifestazioni a Verona e in provincia di Treviso, ha aderito Flai Cgil veneta. In Veneto vi è una rilevante produzione agricola e, collegate, lavorazioni di prodotti agricoli importanti, sia in termini quantitativi, che qualitativi (vino e ortofrutta).

Nel corso degli anni l’agricoltura veneta, caratterizzata da piccole aziende prevalentemente a conduzione familiare, è andata modificandosi. Oggi la quota prevalente della superficie agricola regionale è gestita da poche aziende di medie e grandi dimensioni. La sparizione delle piccole aziende, con sistemi di produzione più tradizionali, e la presenza di aziende sempre più grandi, con produzioni di tipo intensivo, comportano tra le altre cose un massiccio uso di prodotti chimici (pesticidi e fertilizzanti).

Il territorio genera ricchezza, ma lo sfruttamento delle colture intensive ne provoca l’impoverimento. Le stesse attività che producono grandi volumi di affari si basano su di un lavoro povero, precario, sempre più sfruttato. Lavoratrici e lavoratori agricoli in Veneto, oltre 67mila persone, sono per oltre l’80% lavoratori stagionali (a tempo determinato), di cui moltissimi stranieri. Persone che per prime pagano, direttamente sulla propria pelle con la propria salute, l’esposizione ai pesticidi e a tutte le sostanze chimiche sempre più utilizzate in agricoltura.

La scelta di un’agricoltura pulita, sostenibile per il territorio e le persone, non è più rinviabile. È necessaria una vera e propria riconversione ecologica, a partire da come e cosa si produce, anche e soprattutto in agricoltura. Questa consapevolezza ha portato Flai Cgil ad impegnarsi attivamente a livello europeo nella Campagna per il divieto di utilizzo del glifosato in agricoltura.

Anche grazie al ruolo svolto da Flai, nei giorni scorsi il Comitato direttivo dell’Effat (European Federation of Food Agriculture and Tourism Trade Unions) ha approvato un importante documento con cui chiede il divieto immediato dell’utilizzo del glifosato e, alla Commissione europea e agli Stati membri di far sì che la tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli sia considerata una delle principali priorità, nel corso della prossima valutazione scientifica per il rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosato.

Il prossimo 7 luglio Flai Cgil, con una propria iniziativa, lancerà la Campagna contro il rinnovo dell’uso del glifosato da parte dell’Unione europea. Perché non ci può essere produzione di qualità, e rispettosa dell’ambiente, senza che vi sia anche rispetto del lavoro e delle persone che lavorano, a partire dalla loro salute.

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