
È passato quasi un mese da quanto accaduto nella giornata del 6 marzo, quando le rappresentanze territoriali di Cisl Fp, Uil Fpl e Csa hanno sollevato la questione della titolarità della Fp Cgil al tavolo sindacale convocato dal Comune di Milano e hanno deciso, conseguentemente, di abbandonare il confronto con l’Amministrazione. La contestazione mossa alla Fp Cgil riguarda la mancata sottoscrizione, il 23 febbraio scorso, del Ccnl Funzioni Locali 2022-2024, ed è fondata su un approccio esclusivamente tecnicistico, che sembra non tenere conto né della consolidata giurisprudenza in materia di rappresentatività sindacale, né, soprattutto, della dimensione sostanziale della rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori.
L’amministrazione comunale di Milano ha, invece, correttamente scelto di non escludere la Fp Cgil dai tavoli sindacali, riconoscendone la legittimità e considerando la necessità di mantenere il pluralismo sindacale fondamentale per la tenuta del dialogo sociale e della massima rappresentatività. Nel Comune di Milano esiste un patrimonio consolidato di partecipazione, democrazia sindacale e relazioni unitarie, che nel tempo ha consentito di affrontare passaggi complessi, superare criticità e rafforzare la capacità complessiva di rappresentanza nei confronti dell’Amministrazione. Questo patrimonio oggi viene messo a rischio proprio nel momento in cui sarebbe necessario rafforzare coesione, autorevolezza e forza negoziale. Le iniziative intraprese da Cisl Fp, Uil Fpl e Csa possono produrre effetti profondamente negativi sull’intero sistema delle relazioni sindacali, determinando un indebolimento del quadro unitario e una riduzione del potere contrattuale complessivo.
Si profila concretamente il rischio di rallentamento delle trattative e di allontanamento, se non compromissione, delle principali rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Milano: piano straordinario delle assunzioni, riduzione dei carichi individuali, aumento delle risorse del fondo, attivazione di progressioni verticali e orizzontali, riconoscimento delle indennità, soluzione delle vertenze aperte (basti pensare agli esiti delle ultime due assemblee su biblioteche e rigenerazione urbana), rivalutazione delle fasce retributive e delle elevate qualificazioni.
Quanto accaduto viene inoltre valutato come parte di un più generale attacco al ruolo della Fp Cgil e al modello di rappresentanza sindacale, configurando una deriva antidemocratica che tende a comprimere gli spazi di partecipazione e a trasformare il sindacato da soggetto autonomo e conflittuale a soggetto subordinato e meramente ratificante di accordi e contratti, riducendo la capacità del sindacato di esercitare una effettiva pressione e di tutelare gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori.
Nei prossimi mesi promuoveremo una diffusa e capillare informazione sulle criticità del contratto recentemente rinnovato, che presenta elementi fortemente penalizzanti, tra cui: incrementi retributivi irrisori che impoveriscono ulteriormente salari già bassi, limitazioni alle progressioni verticali, il permanere di questioni irrisolte come il bi-livello nei servizi educativi, formativi, socio-assistenziali, la mancata innovazione dei profili professionali, le penalizzazioni per il personale turnista in relazione all’accesso al lavoro agile, il mancato incremento delle risorse destinate alla contrattazione decentrata, e altro ancora.
Alla luce di tutto questo, la Fp Cgil attiverà iniziative articolate e diffuse, fondate su assemblee in tutte le Direzioni, momenti di informazione nei luoghi di lavoro e una campagna informativa capillare rivolta a tutte le lavoratrici e i lavoratori. Tutto ciò inserito in un percorso più ampio, anche in raccordo con le strutture sindacali milanese, lombarda e nazionale, per ampliare il più possibile la consapevolezza e la conoscenza dei temi in questione anche presso l’opinione pubblica, utilizzando i vari strumenti comunicativi e di presenza sul territorio che fanno parte del bagaglio di lotte del movimento sindacale.
In questa fase così delicata, caratterizzata da un panorama nazionale e internazionale in cui la guerra e la violazione di ogni regola tendono a diventare la norma, riaffermare la centralità della rappresentanza sindacale e della democrazia sui posti di lavoro può rappresentare un argine ad una deriva che la nostra organizzazione è fortemente impegnata a contrastare e sconfiggere.
Rinnoviamo, quindi, l’appello all’unità sindacale, rivolgendoci a Cisl Fp, Uil Fpl e Csa affinché riprendano il confronto ai tavoli negoziali insieme a noi della Fp Cgil e alla Rsu. Noi della Fp Cgil Milano siamo pronti a continuare l’azione sindacale unitaria che da diversi anni stiamo portando avanti insieme alle altre organizzazioni sindacali e alla Rsu.
