Dopo ben quattro anni di attesa, la Rsu, tutta composta da delegate e delegati della Filcams Cgil, festeggia il meritato rinnovo del contratto di secondo livello alla Bosch Rexroth spa di Cernusco sul Naviglio, azienda del gruppo tedesco Bosch, inquadrata nel Ccnl del commercio terziario avanzato. Un buon accordo per i lavoratori e le lavoratrici.

L’azienda ha in Italia altre tre filiali, a Torino, Bologna e Padova, per un totale di 360 dipendenti, e commercializza materiale industriale.

Non è facile in questi anni fare contratti avanzati nel contesto post Covid e di instabilità continua, ma una rinnovata Rsu ha trovato energie, idee migliorative ed una controparte aziendale disponibile.

La premessa fondamentale per il raggiungimento di un positivo accordo è dovuta al livello e alla qualità delle relazioni sindacali. Dopo un periodo di stallo, il salto di qualità è stato fatto due anni fa con la creazione delle commissioni paritetiche. Grazie ad un accordo siglato in Confcommercio con la Filcams, su proposta della nostra funzionaria di zona, abbiamo creato tre ambiti di discussione: ambiente, formazione, e pari opportunità, con obbligo di presentare progetti finanziati dall’azienda. In seguito, confermati all’interno del contratto aziendale.

Su questa base è nato il nuovo contratto aziendale che ha portato a nuove conquiste sia in termini regolamentari, che di welfare ed economici. Tra le maggiori novità ci sono, nel welfare aziendale, il contatore unico dei permessi di cura di 60 ore annuali per tutti i familiari di primo e secondo livello, conviventi e non, con giustificato motivo, ferie solidali ed un giorno di permesso per indisposizione senza necessità del giustificativo della malattia.

Nell’ambito della salute e sicurezza e del benessere sono previste la creazione di una commissione sociale e di supporto psicologico, un processo di studio biennale sui carichi di lavoro, la presenza di un defibrillatore in azienda, le ferie solidali.

Per quanto riguarda l’orario di lavoro, c’è il riconoscimento strutturale dello strumento dello smart working con undici giorni al mese componibili anche in 4 settimane di 5 giorni all’anno, e l’orario estivo per le officine come mitigazione alla calura.

Per la parte economica: miglioramento dell’indennità per il servizio, buono pasto a 11 euro per le filiali, il contributo aziendale per tutti gli iscritti ai fondi pensione integrativi passa dal 1,55% al 1,8%. L’importo annuale in forma di welfare, per il triennio 2026-2028, è così definito: Livello Quadri: 450 euro; Livello I: 500 euro; Livello II: 550 euro; Livello III, IV e V: 600 euro.

Alcuni di questi punti sono impegni che andranno declinati in modo operativo durante i prossimi mesi. Valutiamo comunque positivamente il risultato raggiunto, frutto della partecipazione democratica e del grande supporto delle lavoratrici e dei lavoratori.