
Il pane e le rose, guida breve agli appuntamenti con la bellezza.
Lo dissero da uno dei palchi della Gkn: per percepire la preziosità della tua vita, del tuo tempo di vita e difenderne la qualità combattendo lo sfruttamento, hai bisogno del contatto con la bellezza, con le profondità dell’esperienza umana che non sono riducibili al contingente e che ci riconoscano famiglia della stessa natura, della stessa sostanza. Questo è il valore politico della cultura, ed è per questo che se ne dovrebbe tutelare l’indipendenza e la libertà d’espressione.
Allora vediamo come sfidare il sistema e non farci togliere il diritto alle rose. Nei mesi di agosto e settembre abbiamo ancora la possibilità di partire dalle nostre case per circondarci di bellezza.
Dal 27 agosto al 4 ottobre è ormai storico “I Suoni delle Dolomiti” che propone musica d’arte in tutte le sue dimensioni, in straordinari auditorium naturali e piena sostenibilità: gli appuntamenti sono alle 12 per sfruttare la luce del giorno, raggiungibili attraverso cammino o bici, ma ci sono anche trasporti dedicati e traduttori in Lis per la piena accessibilità.
Per i curiosi, invece, di dimore storiche, avremo il festival cameristico itinerante “Musica con vista”, un cartellone nazionale che mette in rete luoghi d’interesse architettonico e li valorizza con la musica. Le regioni coinvolte sono Friuli Venezia Giulia, Trentino, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Campania, Calabria e Sicilia, andrà avanti fino al 20 settembre.
Gli amanti del jazz sicuramente conoscono già i festival storici, ma forse avranno piacere di seguire realtà nuove, con programmazioni originali e interessanti. Possiamo consigliare il “Maratea Jazz Festival”, “Jazz Visions” in Piemonte, “Blue Monk Festival” sul lago Maggiore e sul lago d’Orta, “Suoni Controvento” in Umbria e “Musica sulle Bocche” ad Alghero. Tutti i festival ormai spaziano tra i generi che lambiscono quello per cui sono nati, quindi all’interno dei cartelloni troverete una proposta molto variegata, a volte sorprendente, che vale la pena consultare nel dettaglio.
Gli appassionati e i curiosi di musica elettronica sono invitati a fare una puntata ad Ancona dall’1 al 3 agosto, per la ventesima edizione di “Acusmatiq”, un festival indipendente che continua ad alzare il livello della proposta.
Così come nelle Marche sono invitati gli amanti di cinema e cortometraggio per “Sibillini Film Festival” dal 5 all’8 agosto, dopo “Corti a Castello” che si è svolto dal 25 al 27 luglio. Queste ultime due proposte hanno anche il valore politico di creare cultura di prossimità in territori montani che hanno subito uno spopolamento importante e progressivo, ma in cui le comunità continuano a desiderare di vivere.
Un punto di vista interessante è anche quello del “Marzamemi Cinefest”, dal 6 al 10 settembre; è il Festival internazionale delle identità del Mediterraneo: teniamolo d’occhio il programma che sta per uscire, è giunto alla sesta edizione e non ha mai deluso con un intreccio di cinema, libri, arte ed enogastronomia in uno dei luoghi più suggestivi del Paese.
E poi, ditemi, chi di noi non è amante dell’arte di strada? Dunque a Ferrara continuerà l’appuntamento dedicato dal 27 al 31 agosto per il “Ferrara Buskers Festival” in cui tutta la città sarà occupata da performance di ogni genere.
Intensa anche l’attività del teatro di prosa che in estate si svolge prevalentemente all’aperto e in luoghi interessanti anche da visitare. Segnaliamo il “Festival di Borgio Verezzi” (Sv) fino al 12 agosto, “La Luna nel Pozzo” a Caorle (Ve) fino al 24 agosto teatro di strada, “Teatro Madre” di Ostuni (Br) fino al 17 agosto, “GinesioFest” a San Ginesio (Mc) fino al 25 agosto e “Platus Festival” a Sarsina (Fc) fino al 16 agosto.
Da questo elenco di proposte sono state escluse quelle realtà che, pur con un’offerta di qualità, hanno accettato fondi da privati che traggono profitti da combustibili fossili e armi. Non è facile finanziare le attività culturali oggi, questo è un problema grave. Guardate cosa sta succedendo con la distribuzione del Fus (Fondo unico per lo spettacolo): il caso del Festival di Sant’Arcangelo e la conseguente interrogazione parlamentare ne sono la manifestazione.
Chi scrive sente tuttavia di invitare alla mobilitazione tutti i comuni che ospitano eventi che rischiano di non sopravvivere e relativi organizzatori per un sistema equo, esaustivo e soprattutto pubblico.
