Se otto anni vi sembran pochi …. - di Leopoldo Tartaglia

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

State leggendo il 172esimo numero ordinario di Sinistra Sindacale. Agli ordinari ne vanno aggiunti cinque o sei di “speciali”. Il numero zero è uscito il 27 marzo del 2015, di otto pagine. “Periodico” perché non ci azzardavamo a garantirne l’uscita quindicinale. In realtà, ben presto, la periodicità è diventata bimensile con una regolarità quasi svizzera. Le pagine sono rapidamente salite a dieci, dodici, sedici …fino a una quasi regolarità di venti.

Le compagne e i compagni a cui lo spediamo e di cui abbiamo raccolto – con le iscrizioni attraverso il sito – gli indirizzi mail sono saliti dai 5-600 iniziali agli oltre 2.500 odierni. Sinistra Sindacale è spedito a tutte le strutture Cgil (alcune delle quali, ancora oggi, non garantiscono la dovuta circolazione interna…). In migliaia quindi lo leggono, verificabili sul sito e (non conteggiabili) che leggono il Pdf in arrivo via mail.

Un “prodotto” frutto del lavoro volontario e nei ritagli di tempo di tante compagne e compagni e di alcuni impagabili professionisti: dal nostro direttore responsabile Riccardo Chiari (giornalista de il manifesto) alla ineguagliabile Frida Nacinovich (giornalista professionista con una lunga esperienza in testate della sinistra, e non solo) al nostro grafico Mirko Bozzato. Senza di loro Sinistra Sindacale non esisterebbe e, soprattutto, non avrebbe la qualità che molte e molti ci riconoscono, dentro e fuori la Cgil.

Centosettantadue numeri significano, ad esempio, 172 interviste di Frida Nacinovich ad altrettante delegate e delegati di posto di lavoro che, “con parole loro”, hanno raccontato e raccontano questi anni duri – dalla crisi, alla pandemia, alla precarietà, alle condizioni di lavoro sempre più difficili – ma anche l’impegno quotidiano – e qualche vittoria – del lavoro sindacale “di base”.

Ancora di più, centosettantadue numeri significano la collaborazione gratuita, volontaria e originale – perché pubblichiamo solo articoli scritti espressamente per Sinistra Sindacale – di centinaia e centinaia di compagne e compagni della Cgil, di Lavoro Società e non, e fuori la Cgil – nelle associazioni, nei movimenti, intellettuali, militanti – che ringraziamo tutte e tutti per aver scritto per noi ed aver reso così ricco e plurale il nostro periodico. E ancora, le decine di “personalità” della sinistra e dei movimenti intervistate sempre da Frida Nacinovich, nell’ultimo anno, purtroppo, contro la guerra, ma in altre occasioni per campagne politico-sindacali, come sui referendum istituzionali o su quelli, insieme alle leggi di iniziativa popolare, proposti dalla Cgil.

Per quanto mi riguarda – ringraziando le compagne e i compagni di Lavoro Società della Filcams che mi hanno gratificato dell’appellativo di “direttore politico” di Sinistra Sindacale – questi otto anni e mezzo sono stati un’avventura interessante e gratificante, ma anche faticosa. Nel suo piccolo Sinistra Sindacale ha un iter laborioso: il giorno stesso in cui ricevete il numero corrente si invia la scaletta per il numero successivo e si prendono i contatti con i prossimi autori e le prossime autrici. Contatti che si rinnovano nel corso dei dieci giorni fino alla scadenza dell’invio degli articoli (il giovedì precedente la pubblicazione) sia per solleciti e conferme, sia per la richiesta di nuovi articoli.

Man mano che gli articoli arrivano e il fatidico giovedì si avvicina, ogni pezzo viene rivisto non nei contenuti – responsabilità di chi lo scrive – ma nella forma, per la pulizia di eventuali errori, per riportarlo, se del caso, alle dimensioni massime della nostra pagina Pdf. Quindi, ogni due fine settimana – perché si lavora da venerdì a domenica – gli articoli vengono inviati al direttore responsabile, che a sua volta li verifica e perfeziona e li reinvia al sottoscritto per essere inviati al grafico, sempre costretto a sacrificare ore del sabato e della domenica. Ricevo l’impaginato per la verifica e pulizia di eventuali errori e quindi do il via libero al grafico per la versione definitiva, poi pubblicata sul sito sempre da Mirko Bozzato tra domenica sera e lunedì prima mattina e spedita via mail lunedì mattina.

Dopo oltre otto anni, per quanto mi riguarda, è giunto il momento di passare la mano. Sia per ragioni personali – ho concluso a fine anno, dopo 20 anni di trasferta romana, i miei incarichi al centro nazionale Spi, dopo il più lungo periodo al centro nazionale Cgil, e con il congresso non ho più cariche confederali – per la convinzione politica che sia utile e necessario il ricambio, il passaggio degli incarichi ad altre compagne e compagni, con il necessario rinnovamento di persone, metodi e contenuti.

Dopo le ferie, quindi, Sinistra Sindacale riprenderà le pubblicazioni con le nuove responsabilità e la redazione rinnovata che il coordinamento nazionale indicherà.

Da parte mia un infinito ringraziamento a tutte le compagne e a tutti i compagni che mi hanno consentito di vivere questa bella avventura e che hanno – entusiasticamente direi – collaborato, sporadicamente o con continuità, alla nostra bella Sinistra Sindacale.

©2024 Sinistra Sindacale Cgil. Tutti i diritti riservati. Realizzazione: mirko bozzato

Search